Visualizzazione post con etichetta Drabble/Erotismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Drabble/Erotismo. Mostra tutti i post

martedì 2 settembre 2014

S-VELATA di Indeeper Yoursoul




Spogliandoti del tuo buoncostume, ti esponi. La pelle che si scopre, offre pian piano nuovi aspetti del tuo essere donna, meno pudica e più essenziale. 
Gli orpelli che prima ti coprivano, ora cadono lentamente e tu, lascivamente, li abbandoni al loro destino, come calcinacci cadenti in una antica villa abbandonata. 
Non hai remore, hai già scelto, nulla potrà più fermare una massa liquida di emozioni travolgenti che invadono gli interstizi tra le tue cellule, bruciante, come lava, infiamma le sinapsi dei tuoi neuroni, avvampa dentro di te la fiamma di una passione velatamente sopita, a volte soffocata, da sempre... cercata.

venerdì 28 marzo 2014

TRATTIENIMI di Giuseppe Balsamo




Le mie mani lentamente serrano la cintura in vita, non ho ancora indossato la maglietta, ti osservo. Stesa sul letto, le gambe leggermente inclinate, mi colpiscono le tue unghie perfettamente tagliate. Non sono colorate, una goccia brilla al riflesso di sole che si infila tra le persiane. I tuoi seni, frutti maturi e succosi, sono ancora gonfi torniti da corbezzoli appetitosi. Con la mano comprimi voluttuosamente il tuo scrigno, trattieni così il piacere appena provato.
Il mio bacio di addio ti dona un’ ultima scossa, la schiena si inarca languida al tocco del mio dito sulla pelle del braccio.

martedì 18 marzo 2014

COME UN CRISTALLO di Giuseppe Balsamo




Non è facile abbattere alcune barriere, come un vetro quando si incrina e si distrugge in piccoli e minuscoli cristalli, così la tua volontà si annientata; i miei sussurri, la mia voce eccitata , le mie richieste insistenti ed audaci ti guidano. Come d’incanto, inaspettatamente, la tua mano scivola sul monte di venere, reclini il capo all’indietro mordendo le labbra. Osservo le dita posarsi su ciò che desidero. La lingua guizza sulle labbra tumide e calde, le falangi spariscono dentro di te, impazzita ti muovi alla ricerca del piacere che ti chiedo di donarmi.
Nell’ultimo fremito, mi guardi, sei mia.

giovedì 21 novembre 2013

UN'ULTIMA VOLTA ANCORA di Giuseppe Balsamo




Come un affamato che non tocca cibo da molto.
Mai sazio l’ho voluta più e più volte.
Esausto e col corpo ancora umido e caldo, le mie mani andarono fra le sue cosce per un ultimo assaggio.
La punta delle mie dita stuzzicarono il clitoride ancora gonfio di piacere, si insinuarono fra le sue labbra calde e accoglienti. Nelle orecchie il suo respiro pronunciava i mio nome, le sue parole dicevano “basta” ed anelavano il mio sesso. Le tappai la bocca con la mia finchè non la sentii mugolare di piacere
Solo allora fui dentro di lei per l’ultima volta.

giovedì 10 ottobre 2013

LA TELEFONATA di Giuseppe Balsamo








 Parlavi con lui mentre ero dietro di te. Man mano che le spinte si facevano profonde, il filo dei tuoi discorsi si ingarbugliava perdendo senso. Trattenevo il piacere, la stessa cosa tu. Godevo del vantaggio di poter ansimare, tu con gli occhi socchiusi cercavi un’inutile concentrazione, raccogliendo stra...lci di frasi con senso compiuto. Inventavi storie, mentre i fianchi si muovevano al ritmo del mio sesso che ti divorava.
Eccoti ridere, dissimulando il piacere che ti stava facendo trasalire in un singhiozzo impazzito.
Il clic; il tuo sguardo ingordo, finalmente potevi godere di me ed io di te, fra gemiti assordanti


lunedì 23 settembre 2013

ULTIMO IMBARAZZO di Giuseppe Balsamo




Avevamo già avuto il nostro primo bacio, sapevamo come sarebbe andata. Mi sono spogliato con disinvoltura. Sentivo i tuoi occhi sul culo per nulla a disagio.
Sapevamo entrambi come sarebbe andata a finire, sarei stato dentro di te, avremmo scambiato la nostra saliva, i nostri umori, i nostri respiri, il nostro piacere.
Sdraiato ti visto uscire nella penombra dal bagno, con movimenti da gatta sei salita su di me, il tuo baby doll morbido lasciava intravedere le tue mammelle.
L’ultimo tuo imbarazzo inspiegabile nel coprirle al mio sguardo malizioso ed ingordo.
Il tuo sorriso, infine il nostro piacere su tutto.

sabato 21 settembre 2013

NOVECENTO di Giuseppe Balsamo




Il balilla passò quell’immagine stropicciata ed umidiccia al suo giovane camerata, quando la vide per poco non gli cascò il moschetto di spalla. Guardava quelle mammelle immature, il monte di venere glabro. Non avevano nulla a che vedere con le poppe abbondanti di sua madre, con il pelo scuro e folto che ricopriva il pube di sua sorella.
Come due ladri, insieme osservavano quell’immagine, cercando di carpire l’odore di quella femmina, la consistenza di quelle carni abbondanti, sode, calde.
Quotidianamente si ritrovavano davanti al casino, lei usciva vestita di tutto punto, ma loro la vedevano nuda, sognavano di poterla avere.