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sabato 11 ottobre 2014

Pudore imploso di Francesca Delli Colli


Mi sono svestita dei falsi pudori
come una puttana lentamente
si toglie le vesti mostrando la pelle
che sa di consumata virtu'.
Scendono oleosi lungo le cosce rigide,
lasciando nudo quel corpo,
coltre di un'anima invereconda
che trasuda avida emozione,
rendendo la mente fradicia di te.
Sguardi imperfetti ci uniscono
mentre tramano dietro i nostri corpi
addormentati,
rendendoli vili complici
di un amplesso ancora vergine.
Ogni segreto si brucia lentamente
tra gli ansimi scanditi
da una fame irrazionale
che ci rende due bestie randagie
attirate dall'odore della carne e
dall'umido effluvio
nascosto tra le cosce
ancora serrate al piacere.
Hai leccato via i miei falsi pudori
scorticando la pelle...


giovedì 2 ottobre 2014

FLUTTUANDO di Francesca delli Colli (tema Aria, Acqua, Terra, Fuoco)




Sono nata nell’acqua.
Tutto era dolcemente attutito, ogni suono filtrato, ogni figura sfumata, delicata, ogni movimento rallentato. Mi sentivo protetta da ciò che la madre terra non sapevo mi avrebbe regalato.
Un’aria gelida, pungente mi trafisse il petto, iniziò a bruciare come un fuoco squarciando quella sicurezza primordiale che rendeva la mia iniziale esistenza uno stato di grazia.
Conobbi il pianto.
Sprofondata in una dimensione scomoda, dolorosa, mi sentii strappare dalle mie radici.
Sospesa nel vuoto.
Stranamente divenne tutto più facile, movimenti fluidi, suoni chiari, la vista luce.
Non sapevo che ora stavo fluttuando nell’aria, nella vita.
Sorrisi..

mercoledì 3 settembre 2014

E SO STATA FIJA ANCHE IO di Francesca delli Colli





Me sto a guarda' allo specchio 
e me rendo conto che le rughe
che oltrepassano il mio viso
so attimi di vita impressi
pieni de tenerezza
a cui sorrido.
Un percorso che pero'
nun me pare piu' mio,
tanto c'ha un colore cosi
confuso e sbiadito.
Riflessi di un destino 
incattivito..
Quanti anni so passati,
da che sentivo quel richiamo
che me faceva senti na fija.
invece dell'urlo
che me chiama adesso mamma.
Arzavo l'occhi per esse stufa,
incrociando quello sguardo
che Dio m'ha tolto,
non me ricordo piu'
da quanno.
Mamma, papa'...
Me fa quasi specie
pronuncia' queste parole.
E' come se nun m'appartenessero piu',
mentre invece so le prime
che so riuscita' a di' cor core in gola
quanno la tenera eta' me impediva la parola.
L'infamita' der tempo che e' passato,
m'ha fatto scorda' er sono della voce,
ma solo Iddio lo sa quanto ho combattuto
per nun fa sfuma' er colore di un volto
gia' vissuto.
I sogni ogni tanto me fanno un bel regalo,
me illuminano de voi er ricordo
e dopo me fanno riappari'
spezzoni di quel che ho perso
ma mai dimenticato.
A papa', te ricordi le domeniche ar Gianicolo,
passate per lascia' mamma tranquilla
a puli' casa e a fa la lasagna ar sugo che zampilla?
Ancora c'ho er sapore che me trafigge le papille
e me riempe er core a ricordacce tutti insieme
davanti alla tavola imbandita
dove io e mi sorella ingorde,
infilavamo tutte le dita.
Guarda la giostra, a papa'...er cavalluccio!!!
Ce vojo anda'.
ma damme la mano,
stamme qui vicino
fino a fuga' ogni cruccio.
A ma', eccote..ce stai pure tu!
Che Dio me perdoni..
ma sei stata una gran rompicoglioni.
M'hai fatto passa' er mare co li zoccoli,
visto er carattere de merda
con tutto il dovuto rispetto,
che te sei portata appresso
fino che sora morte la porta nun t'ha aperto.
Ma nun me frega...
io te c'ho eternamente dentro!
Ogni tanto che chiudo gli occhi
pe sentitte piu' vicino,
non so se me ritrovo all'inferno o in paradiso,
maledico ancora il tuo distacco
che fu troppo doloroso e repentino.
M'hai fatto lesina' ogni carezza,
ma della tua bonta' ne ho certezza.
Vedete...
manco a volello,
adesso ce semo ancora ritrovati
tutti insieme
fino a scorda' le pene.
Come sempre bene m'avete suggerito
e io da brava fija stavolta ho eseguito.
Sora morte m'avra 'rubato il sorriso vostro,
ma il bene glielo ho strappato dalle budella.
Quello nun se tocca,
e' la cosa piu' bella!

martedì 2 settembre 2014

RIMANGO QUI... di Francesca delli Colli




Non e’ facile fuggire via.
Non è facile tornare indietro.
Non e’ facile rimanere 
e non guardare i mille pezzi di un’anima di vetro.
Non e’ facile continuare
a seguire quella follia che tengo tra le mani
col sapore del potere
e vederla sfuggire
come polvere tra le dita
senza riuscirla a trattenere.
Non e’ facile capire dove spira il vento,
non e’ facile capire il fruscio del suo lamento.
Solo parole sussurrate sciolte nel tempo.
Non e’ facile cogliere il momento
per capire la ragione per cui ti porto dentro,
mentre in me scoppia l’inferno.
Non e’ facile odiarti,
Non e' facile niente di te,
neanche amarti.
Sono dannata in eterno
a sfiorare con un dito
questo sprazzo di cielo
che mi apre al tuo infinito.

mercoledì 23 luglio 2014

CONTRAPPOSIZIONE D'ANIME di Francesca delli Colli




Il rimpianto scivola liscio e lento
come un'olio caldo
sulla pelle inaridendola.
Penetra
prosciugando il ristagno del rimorso
nell'aver allontanato le tue mani
da mio cuore.
Il vuoto scivola veloce nell'anima
riempiendola di molecole fatte di nulla.
Preme sui miei respiri aria rarefatta,
priva di quell'ossigeno a me vitale.
Serra la gola
come le tue mani sul collo.
Hai osato accarezzare
la fragilita' che ti si offriva,
stringendola tra i palmi ansiosi
e nervosi.
Sento freddo.
Il gelo della ragione si sta
riappropriando dei miei sensi
fino ad ora riscaldati
da quel senso di leggerezza
di un'istinto affabulatore,
manipolatore di emozioni incontrollate.
Un caos nelle mie viscere,
nella mente,
nel mio corpo.
Ora il silenzio
nell'anima.

lunedì 21 luglio 2014

PROSTITUTA PER AMORE di Francesca delli Colli


Dio solo da quanto ti ho amato!
Ogni respiro che per te mi ha tenuto in vita, 
senza remore e con l’anima protesa ti ho donato.
Nel l’imbrunire di ogni indifeso di,
mai i mie occhi si son celati il giorno,
senza che il mio pensiero pregno di te
mi volteggiasse attorno.
Di palpiti impazziti e di emozioni adorno,
precursore di una notte insonne,
in cui mi rifugiavo con animo felice e tremebondo,
accarezzando l’idea di un vorace amplesso
per il quale avrei barattato anima e il corpo, reo confesso ,
di tutto quel tormento dalle mie membra mai dismesso.
Quel distacco,
arrivato come un’inatteso attacco,
ha fatto barcollare la mia fede.
Con le preghiere mi son venduta,
ma son state le armi piu’ sincere,
affinche’ potessi rimetter il cuor tuo battente
li dov’era
e dissipare una dolorosa chimera.
Per averti ho svenduto ogni mio onore e orgoglio,
ma senza di te io muoio.

mercoledì 16 luglio 2014

MARE DENTRO di Francesca delli Colli



Onde burrascose si infrangono
Contro scogli di un tormentato animo.
Mare in tempesta nella cui forza
Si nasconde una primordiale pace ,
il tumulto interiore che arde...
smorza
ed ogni cosa tace.
Umile essenza che disperata pensa
Di esser trasportata via come l’inerme rena,
imprigionata dall’abbraccio di una
spumosa risacca che con vigore lambisce,
raggiungendo ogni impensato anfratto,
la corposita’ terrena.
La forza insita in ogni granello di sabbia
si aggrappa a quell’amor con rabbia,
ancorando la voglia di vita
a quello scoglio tormentato
da un fatuo fato
fino ad offrile la via.

lunedì 14 luglio 2014

ORGASMI di Francesca delli Colli




Nessun godimento e' piu' profondo
di quando mi masturbi la mente.
Si apre puttana come le cosce avide,
violate da dita che affondano nel profondo,
raspando ogni stilla di piacere.
Mi bagno senza ritegno sol con lo sfiorar del tuo pensiero
e goccia dopo goccia l'essenza sciolta
della mia anima scivola lungo la pelle diafana,
fino a lenire la sete del bisogno di una totale offerta.
Sei ovunque nella mia testa
risucchiando il mio tempo.
Ti ho davanti ancor prima di aprire gli occhi.
Per il Tuo amore sono scesa a patti
con la mia anima e col corpo
fino a scordarmi di me stessa
per vivere nel Tuo riflesso.
Ridotta al silenzio delle mie pulsioni,
obbedisco ai Tuoi bisogni
per il Tuo sommo piacere che
sazia ogni mia carenza.

venerdì 4 luglio 2014

ATTIMO DOPO ATTIMO, INSIEME





Amore mio,
ogni attimo passato insieme,
diventa
un mozzico di vita
se non ti sento piu' mia.
Io e te eravamo un'unica cosa
e non ce ne siamo mai accorti
che il tempo vola.
Il tuo sorriso ha allietato
ogni mio respiro,
ma ora che non posso vedere piu'
il tuo bel viso,
sono a poco a poco morto
senza che io me ne sia accorto.
Il vuoto nell'anima mi logora
senza che io possa stringerti
tra le mie braccia ancora.
Solo a ricordar i bei momenti,
dove ogni gesto ci siamo
scambiati con infinito amore,
annienta ogni prospettiva di vita,
trasportata ora
solo dalla speranza e dal dolore.
Amore mio,
forse non sono stato mai bravo
a dimostrar
quel che io per te sento,
ma sono qui in ginocchio
a pregarti,
sperando che 
ogni cosa da noi costruita
non venga buttata al vento.
Crescendo siam cambiati
questo e' vero...
ma se non ci fosse un amore cosi profondo
credo che ogni giorno passato
avrebbe avuto il sapore del veleno,
invece per noi si e' aperto
uno splendido mondo.
L'unica cosa per me importante
e' poter vivere con te ancora ogni istante.
Prendi la mia mano e corriamo via,
forse tu non lo sai ma sei l'unica vita mia.
Ti amo!


giovedì 26 giugno 2014

ALL'OMBRA DELLE PAROLE


Vivo all'ombra delle tue presenze mute
addestrando i miei pensieri affamati
ad un'attesa ingestibile.
Il tempo scorre in una dimensione sconosciuta
dove le ore solcano i bisogni pieni di ebbrezza,
soffocati dal peso dei silenzi,
esplosi limpidi in un'anima sospesa.
Nessuna cura per il mio sguardo implorante
immerso nel desiderio di un gesto. 
Una carezza che scivola densa su una pelle arida,
rimanendo conficcata tra carne e cuore,
dolore e piacere
vita e morte.
Io, figlia di un Dio minore,
immersa nella debolezza della mia incompletezza,
non mi accorgo che i tuoi silenzi
leniscono le mie sofferenze.
Silenzi che danno voce alla tua presenza,
silenzi per cui vivere.

mercoledì 18 giugno 2014

LE TUE MANI SU DI ME di Francesca Delli Colli




Contro ogni regola
che gestisce la mia mente,
il corpo si adegua all'anima
ogni volta che la Tua mano
penetra in quei frammenti
colmi di un’eternita'
scaturita da un tempo
regolato dalla Tua essenza .
Il respiro scivola in un esanime alito instabile
che definisce il mio non essere,
delimitando l'essenza
dei tratti della perfezione
ancora acerba.
Annullarsi in Te,
per colmarsi
di un amore incomprensibile,
dove ogni cosa non e' piu' al suo posto,
riordinata secondo uno schema
a me riservato.
Un'ordinato caos della mia mente
dove l'anima lentamente se ne ciba,
diventando sazia ma ancora bisognosa
delle Tue mani su di me.

giovedì 22 maggio 2014

"LO SFILATINO E' SERVITO...!" di Francesca Delli Colli




Finalmente esco dalla tua vita,
dove mi sentivo castrata ed ammuffita.
Solo di promesse vane e di abili parole intontita
e come un doppio hamburger bella imbottita.
Si!
Esco dalla tua vita ed in taxi!
Comoda , rilassata e trasportata,
come non lo sono mai stata
per tutto il tempo in cui mi sono adattata
a dartele tutte vinte,
adagiate su un vassoio d'argento
ormai e' diventato pesante piu'
di un macigno corpulento.
Ma lo sapevo, amore caro ,
amore bello
che ti stavo sullo stomaco,
dall'anno cui ti ho cioccato
appartato dietro casa col femminiello
E che dovevo fare?
essere gelosa di uno
che teneva due noccioli di cerasa
di una prima rasa,
al posto due tette
che adagiate in una coppa di champagne
eran perfette?
Non posso subire questo affronto,
essere sostituita solo perche'
di un uccello non sono munita!
A saperlo che ti piaceva questo vizietto,
mi attrezzavo con un bello strap-on quando venivo a letto.
Allora si che che ti facevo cantare in falsetto!
Ma tu hai preferito Ciro,
meglio che me ne vado
se no seduta stante io ti eviro.
Un morso bello secco
ed ecco che con lui vai a far un bel duetto.
Teso' io ti saluto
e mi raccomando non sbatter la testa al muro
se questa delusione non te lo fa piu' diventare duro!
Gli assegni familiari non ti inventare
per questo bambinello,
a dir poco anoressico,
per ovviar la fame.
Con Ciro,ti assicuro,
avrai spesso la bocca tappata
dal suo fresco sfilatino a
tamponar il maldestro languorino.
Per mandar giu' per caso ti serve un bicchier di vino?

martedì 6 maggio 2014

E SEI CRESCIUTA ANCHE TE... di Francesca Delli Colli




Soffi di vento
imperlati di mandorli in fiore
accarezzano la rosea pelle del tuo volto,
teneramente disinvolto e verecondo,
sulle cui gote
si sfuma quel caldo colore,
che la beltà della gioventù
ti ha donato con immenso amore.
Bocciolo di Maggio,
sorridi alla vita
con gioia infinita!
Gli anni passano in fretta,
non perder mai la tua essenza,
gaia e colma di immensa dolcezza.
Fai tesoro di ogni venturo passo
anche se la strada sembra infinita,
ma e' con la consapevolezza
che costruirai la tua vita.
Gioie e dolori,
teatranti di ogni momento vissuto,
riempiranno di forza
il tuo animo arguto e puro.
Alfa e Omega di infinite sensazioni,
nel cui turbinio cadrai
vivendo intensamente
le tue emozioni.
Con queste poche e semplici parole
ti stringo ancora forte al cuore,
nel mentre si apre a te un nuovo mondo,
col mio amore per sempre ti circondo.
Per me sei sempre come il primo giorno
quando mi hai regalato Te,
il bene piu' profondo.

mercoledì 23 aprile 2014

SUSSURRI E GRIDA di Francesca Delli Colli




La mia pelle non ha voce
ma solo sussurri che attraversano
la barriera del suono del tuo cuore.
Tonfi che oltrepassano barriere invalicabili
fino a diventare un eco perpetuo
rimbombando nella tua testa
fino a farla scoppiare.
Fallo urlare questo mio corpo!
Dagli vita, fino a farlo morire aggrappato ad essa.
Voglio ingoiarla e cibarmene
fino ad averne la nausea.
Fammi morire di te , dentro ti te
schiava di ogni brivido
del quale mai riesco ad assuefarmi.
Bevimi come fossi rugiada.
Goccia dopo goccia
scivola lenta negli anfratti segreti della mia passione,
segnando il sentiero nel quale affoga la mia eccitazione.
Prendimi tra le tue mani come se fossi
un fiore appena sbocciato.
Accarezzami i petali fino a farli tremare di voglia.
Blocca il tuo cuore..
Saro' io a rianimarlo per te.

lunedì 14 aprile 2014

TAGLIA, CUCI, AMA. di Francesca Delli Colli




Ho cercato di cucirmi un’animo su misura, prendendo le dimensioni dalle tinte bizzarre delle emozioni che mi azzardavo a vivere. Miscellanea di modelli a volte troppo stretti o troppo larghi, inadeguati, imbastiti da mano inesperta con l’illusione di creare un’opera d’arte. Provavo ad indossare quell’anima cercando di agganciarla al corpo a tutti i costi. Mi sembrava di essere su una passerella di una sfilata di alta moda, dove sfoggiavo un’abito trandy che non mi apparteneva. Non feci un nodo saldo alle emozioni , le sensazioni iniziarono a slegarsi, dividendo i lembi dell’animo. Rimasi nuda .Difficile cucire con un’ago senza punta.

AD IMMAGINE E SOMIGLIANZA DEL MIO CANE di Francesca Delli Colli




Ho desiderato quel gesto piu’ di ogni altra cosa.
Ho immaginato infinite volte cosa si potesse provare a sentire il freddo di quel pezzo di pelle mischiato al calore delle Tue mani che si muovevano con gesti cadenzati sul mio collo, come se fosse un rito di iniziazione.
Silenzio, ogni parola avrebbe rovinato quell’armonia di desideri e il significato di quel gesto che portava nelle nostre anime una unione inscindibile .
Solo il rumore del mio cuore che sembrava dovesse uscire dal petto da un momento all’altro contrastato dalla pacatezza del tuo respiro.
Avevo bisogno di quel gesto come l’aria.
Gia’ sentivo mio quel collare, lo percepivo stringere il collo il necessario tanto da ricordarmi la Tua presenza ovunque fossi stata.
Un’agonia immaginaria che mi avrebbe dato il senso di quella vita diversa che avevi infuso in me, goccia dopo goccia, fino a diventarne dipendente, droga insopportabile ed indispensabile della quale Ti chiedevo, pregando la “dose giornaliera”, in preda ad una crisi di astinenza che non volevo gestire.
Tutto riposto nella mia mente, e del desiderio e’ rimasta solo la pesantezza di un macigno che non riesco a spostare ,ma la lontananza non ha estirpato neanche una radice del mio appartenerTi.
Ho voluto imprimere quel momento immaginario comunque e provare quella felicita’, appagamento e protezione negata dal destino che si diverte a cambiare le carte in tavola, rendendo amara la realta’ che ha deciso per te.
Mi sono servita dell’oggetto piu’ adatto alla situazione, il collare di stoffa del mio cane. Non era esattamente cio’ che avrei voluto ma aveva esattamente il significato che mi serviva, sono sempre stata la Tua cagna.
Mi sono spogliata di ogni abito, la pelle d’oca ha invaso il mio corpo accapponandola, non so se per il freddo o per l’emozione. Ho svuotato anche i miei pensieri di ogni cosa che non fossi Tu. Ho riprovato l’imbarazzo e la vergogna a sostare senza tempo li’, davanti a te, nuda come un verme, coperta solo dalle mie emozioni.
Mi sono messa in ginocchio.
Di botto sono stata trascinata indietro nel tempo, quando mi prostravo davanti a Te col cuore in gola e la mente eccitata.
Ho radunato i capelli in una mano tirandoli verso la nuca lasciando il collo scoperto ed abbassando la testa.
Un gesto, un’offerta.
I Tuoi piedi sono innanzi a me, mi chino per baciarli ma le mie labbra toccano solo il freddo del pavimento raccogliendo polvere , mentre la devozione evapora su una mattonella.
Con l’altra adagio il collare blu sul retro del collo, la medaglietta con i miei numeri di cellulare e il nome “Zoe”, agganciata alla chiusura, mi penzola davanti.
In effetti sarebbe una buona idea apporla ad un collare da schiava con impresso il nome del Padrone al quale si è donata la propria appartenenza. Se non fosse un desiderio che mi scioglie le viscere questa situazione sarebbe al limite del ridicolo.
Col capo ancora chino alla Tua figura, tanto immaginaria quanto reale, e le dita che armeggiano sulla chiusura di plastica, riesco ad unire le due estremita’ del collare troppo stretto .
Di nuovo dolore e piacere che si alternano.
Quel click che lo consolida intorno al mio collo mi consacra a Te in modo definitivo.
Non ho bisogno di altri Padroni.
Solo ad uno ho donato la mia anima senza che se ne impossessasse arbitrariamente.
Non hai preteso ma hai ricevuto cio’ che sapevi avresti avuto.

venerdì 4 aprile 2014

SONO COSA TUA di Francesca delli Colli





Da quando mi hai spalancato l'anima
mi sento cosi tua
che non appartengo piu' neanche a me stessa.
Sono scivolata in Te seguendo
l’ultimo mio soffio vitale
che hai respirato con violenza.
Mi hai denudato di un possesso in me
che forse non ho mai avuto.
Non ho piu’ nessun pensiero che sia mio
e che non sia rivolto a Te.
Non ho piu’ nessun desiderio,
se non i Tuoi che vivono in me.
Non ho piu’ voce,
se non quella del silenzio
nel quale vivono le mie preghiere.
La Tua essenza
ha preso il posto della mia anima,
risucchiandola in un labirinto mentale
nel quale mi sono persa,
cercando Te in ogni istante.
Mi hai spogliata di ogni senso
Per vivere nel Tuo,
supplendo l’intero mondo
di cui ho bisogno.
Con il nulla mi hai arricchito.
Ancorata a Te,
esisto per ogni Tuo respiro
e risorgo dal nulla
per divenire cosa Tua.

martedì 1 aprile 2014

BARATTO D'AMORE di Francesca Delli Colli




Dio solo sa quanto ti ho amato..
Ogni respiro, che per te mi ha tenuto in vita,
senza remore e con l’anima protesa ti ho donato.
Nell’imbrunire di ogni indifeso di,
mai i miei occhi si son celati al giorno,
senza che il mio pensiero pregno
mi volteggiasse attorno.
Di palpiti impazziti e di emozioni adorno
precursore di notti insonni,
in cui mi rifugiavo con un animo felice
e tremebondo.
Nei miei sogni hai scalato ogni cima
fino a portarmi a respirar la vita.
Quel distacco,
arrivato come un’inatteso e doloroso attacco,
ha fatto barcollare la mia fede,
neanche il cuore devastato intercede
e l'animo mio nel piu' profondo infermo
ora risiede.
Ho barattato il mio amore con il dolore
senza mai perdere l'onore,
per la tua agognata liberta'
rimanendo nuda e vuota di ogni verita'.
Vai via da me eterna tentazione!
Dio dammi la forza per uscire da questa dannazione!
Cadere tra anonime braccia e' l' unica salvezza
per chetare l'influenza della tua ebbrezza.
Non disdegni vedermi inchiodata alla mia croce,
ma sarai dannato in eterno ad
udire l'eco della mia voce
che invoca la tua anima sottovoce.
Il mio cuor sanguina per una sola carezza,
Hai ucciso te e non solo me con la tua freddezza,
per celare l'umana arrendevolezza.

mercoledì 26 marzo 2014

POLVERE DI CRETA di Francesca Delli Colli




Parole secche sono entrate in me
come una tempesta cupa e violenta
dalla quale non sono riuscita a ripararmi
trascinandomi via, violando la mia resistenza.
Parole che hanno aperto uno squarcio di sereno
Nella turbolenza che ha scosso la mia anima.
Inquieta.
Plasmata come una creta vergine,
le Tue mani hanno saputo darmi una forma,
prima astratta , poi sempre piu’ definita.
Hai soffiato in me la vita diventando
un’orpello al quale hai dato
un posto nella tua esistenza,
scrivendo il mio destino.
Ho cercato di imparare a scrivere anche io,
con mano insicura
e la presunzione di poter imprime
qualche segno nella Tua anima.
Ho cercato di leggere cio’ che
percepivo in te.
Parole confuse, parole senza senso,
parole mozzate, parole….
Unico mio scalpello per incidere
Qualcosa in Te, ma penso di
Non essere riuscita neanche a
Scalfire una scheggia in quella pietra
Tenera, bianca, ma ricoperta da metallo fuso,
che e’ la Tua anima.
Quel metallo rovente
Ha ustionato la mia essenza ,
Una impronta profonda ed indelebile
su questa creta ormai essiccata,
priva dell’essenza primordiale,
diventata di nuovo uno dei tanti orpelli,
forse di poco conto,
che ornano il tuo tempo.
Ogni scultore lascia un segno
Nella parte piu’ nascosta della sua opera,
Tu lo hai lasciato in me e contrastera’
Il tempo che passa ed ogni mano
Che cerchera’ di continuare la Tua opera,
ma invano.
Sono solo una Tua creazione,
la prima “prova d’autore”
creata in me, ma mai terminata.

sabato 22 marzo 2014

VITE di Francesca delli Colli




Con gli occhi pieni di speranze
e con le mani consumate dal nulla,
ho cercato mille vite da poter vivere.
Si sono accavallate l'una all'altra
in preda alle emozioni piu' diverse
ed ai dolori piu' profondi.
Si sono infranti in me con la violenza
delle onde del mare in tempesta,
svaniti poi come l'acqua della risacca
che defluendo lentamente scompare,
dopo aver lambito per pochi istanti
la sabbia arida con la sua schiuma
biancastra ed evanescente.
Un valzer di facce diverse roteava
attorno a quell'attimo di vita passeggero
diventando la teatrante di me stessa.
Non rammento quante vite ho vissuto,
in quanti attimi non miei,
sono caduta dentro vorticosamente
per debolezza.
Quanta debolezza ho ingoiato
per vivere una vita diversa
che pensavo fosse mia...
Quanta forza ho dovuto avere
per voler vivere
quel qualcosa divento poi stretto
come un vestito vecchio ed inadeguato..
Ho attraversato queste vite
con l'inferno tra le mani,
consumandomi tra le fiamme delle illusioni.
Danzano ancora
ridanzose,tremolanti,bollenti
e senza vergogna
attorno ai miei sogni.
La mia anima e' ancora affamata
di una celata identita' che mi appartiene.