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domenica 12 gennaio 2014

RISONANZE DELL'ANIMA di Federico Guidotti




E’ il rumore assordante del silenzio quello con cui faccio più fatica a convivere.
Quando tutto si zittisce, quando l’unico suono che riempie lo spazio tra un secondo e l’altro è il mio respiro, ecco che comincia il clangore assordante dei pensieri.
Sono suoni distorti, cigolii, stridori come di unghie sulla lavagna nera dei miei sensi. Rumori che graffiano il cuore, soffocano la mente, incrinano le certezze costate sudore e sangue come le note acute fanno con i cristalli più preziosi e delicati.
In fondo questa è la mia vita: un vetro sottile e prezioso in balia della mia anima che vibra.
Quando è colpita da onde armoniose, scorre come una ballerina che danza in equilibrio sulle punte;
Quando è investita da onde dissonanti e confuse, gracchia come la puntina su un disco, lasciando su essa tracce indelebili.

martedì 7 gennaio 2014

MEL IN ORE di Federico Guidotti




E poi arrivi tu
che come miele
scivoli dolce
dalle mia dita
alle mie labbra
e ti sciogli in parole
da gustare
in punta di lingua

giovedì 5 dicembre 2013

PIETRE di Federico Guidotti




Le parole che non ho detto
le righe che non ho scritto
i baci che non ho dato
gli abbracci che non ho stretto
l'amore che non ho trasmesso
la paura che non ho scacciato
il dolore che non ho lenito
le lacrime che non ho asciugato
i sorrisi che non ho reso
gelano il mio sangue
e lo trasformano in pietra.

Affonderò piano, solo
trascinato a fondo
da questo asfissiante macigno

domenica 1 dicembre 2013

HO PROVATO di Federico Guidotti

 
 

 Ho provato a curare
le ferite della tua anima
con le lacrime dei miei occhi;...
adesso non ne ho più
per curare i tagli della mia.

Ho provato a rimarginare
le ferite del tuo cuore
con il calore delle mie labbra,
adesso non ne ho più per me
e il mio cuore gela.

Ho provato a strappare sorrisi
al tuo volto di donna triste
con la leggerezza di parole infantili;
parole che adesso pesano
come un macigno al collo di un suicida.

Mille strade ho percorso;
tante in discesa, correndo felice...
la maggior parte in salita,
con il sapore salato del sudore
ad aumentare la mia sete...

Ogni volta sembravi vicina
per poi svanire, come un ragno
che dà illusorie speranze di vita,
per poi colpire con un bacio,
velenosa certezza di morte.

Ma una trama di aria
non poteva sostenere il peso
del macigno delle tue paure.
Così ora la rete che ci univa
ondeggia, impietosamente strappata,
in balia del vento.

giovedì 21 novembre 2013

IO, TU... NOI di Federico Guidotti




Penombra...caldo asfissiante...cerco con un piede un angolo freddo del letto, impresa impossibile...
Accanto a me il tuo corpo nudo. La luce lo sfiora timidamente, impressionata anche lei dalla tua disarmante bellezza. Piccole gocce di sudore brillano come diamanti illuminati dal bianco assoluto della luna che filtra dai vetri. Dormi.... il tuo respiro calmo risuona nel silenzio della notte come una ninna nanna infantile. Accosto la mia bocca alla tua. Vorrei baciarti, ma mi limito a respirare il tuo respiro che diventa ora il mio. Sulle tue labbra è dipinto un sorriso, struggente, una lama calda nel mio cuore di burro. Una lacrima mi scivola lungo il viso e cade sul tuo. La tolgo con un dito e il contatto con la tua pelle mi da un brivido, ancora più intenso vista la temperatura della stanza. E comincio piano a sfiorarti, a disegnare su di te infinite linee immaginarie che uniscono tutti i punti più dolci ed invitanti del tuo corpo, una ragnatela, come quella che mi ha imprigionato legandomi a te. Sfioro le tue labbra umide, assaggio il nostro sapore che ancora è mescolato con la tua saliva, seguo il profilo dolce del tuo naso fino alle sopracciglia, ai tuoi occhi che bacio dolcemente...
E che stai aprendo...ad un respiro dai miei...
Un bacio, e i nostri due corpi diventano uno solo....

mercoledì 20 novembre 2013

SEGNI di Federico Guidotti




la tua carne
come calamaio
il tuo piacere
come inchiostro
scrivi parole sulla tua pelle
pensandomi
il tuo orgasmo
la nostra poesia

martedì 5 novembre 2013

RESPIRO di Federico Guidotti




Circoscrivo il tempo
Racchiudendolo nello spazio compreso
Tra un respiro e l'altro
E illusoriamente lo dilato
Trattenendo il respiro
Ebrezza posticcia
Vertigine ipossica
Chimica sensazione di smarrimento
Pensieri cianotici
E poi riapro i polmoni
In un respiro profondo che fa male
E il tempo sospeso riparte
Più veloce di prima
Come l'aria vuole altra aria
Cosi il tempo rivuole il suo tempo
E anche queste parole
Rimarranno sospese
Come il tempo che pensavo di arrestare
Trattenendo il respiro

lunedì 16 settembre 2013

giovedì 8 agosto 2013

mercoledì 7 agosto 2013

LA NOTTE di Federico Guidotti







Dormiamo stretti
Così sarà più breve la notte
E il tempo che ci separa
Meno crudele

venerdì 19 luglio 2013

ELENA di Federico Guidotti

 
 
 

Come sempre avevamo passato la mattina a stuzzicarci al telefono, prima in chat, poi parlando. Sapevo come sarebbe finita, ma stavolta sarebbe stato diverso. Conoscevo per filo e per segno i suoi spostamenti e le sue abitudini. Così, dopo esserci salutati, corsi a casa sua. La finestra della camera era socchiusa e con la tapparella aperta per quel tanto che mi bastava per entrare. La stanza era buia tranne che per la lingua di luce che filtrava dalla stessa finestra di prima. L'angolo in cui mi ero nascosto offriva una visuale perfetta senza essere visto.
E poi sei entrata...
Sei subito corsa a sdraiarti sul letto, i vestiti sparsi a terra.
... La tua posizione preferita per i tuoi giochi solitari: pancia sul letto, sedere leggermente sollevato, mano tra le cosce.
Hai cominciato a sfiorarti delicatamente, le dita lungo il profilo delle piccole labbra. La tua pelle abbronzata dal sole preso nelle pause pranzo brillava imperlata di sudore alla luce che filtrava dalla finestra. Le pale del ventilatore accarezzavano la tua schiena come se fossero il mio respiro. Hai sempre adorato il mio modo di soffiarti sulla pelle accaldata...
Poi le dita sono entrate in te, affamate, uscendo e rientrando ad un ritmo sempre più serrato.
In altre occasioni ti saresti fermata, ma il tempo tiranno e l'eccitamento l'hanno impedito. La schiena si è inarcata, gli spasmi dell'orgasmo si sono impossessati del tuo corpo. Un grido strozzato è dalle tue labbra serrate, riaperte solo per assaggiare dalle tue dita il frutto del tuo piacere.
Nuda e sudata sei andata in bagno: una doccia veloce, biancheria fresca e profumata e via.
Mi sono alzato per andarmene, quando il mio occhio è stato catturato da un foglietto viola, sopra il comodino. L'ho preso e l'ho letto:
"Amore mio, quando pensi di farmi queste sorprese, non metterti il profumo, lo riconosco anche nascosto dall'odore del mio orgasmo. TI AMO. PS: sul tavolo nell'ingresso ci sono le chiavi. Quando esci metti l'allarme e chiudi"


TU di Federico Guidotti






Il desiderio di te era bruciante,
tutto il giorno
Sentire la tua voce,
... sognare il tuo odore,
il contatto con la tua pelle,
i tuoi baci.
Dissetarmi e sfamarmi di te...
Come se la tua pelle e le tue labbra
fossero le uniche cose
in grado di tenermi in vita
Alimentarmi di te...
del tuo sesso e del tuo amore


giovedì 18 luglio 2013

TU (poesia scritta a 4 mani) di Federico Guidotti




ho voglia di coccolarmi tra le tue braccia...
ho voglia di tenerezza e di fare l'amore…
ho voglia delle tue labbra...
... ho voglia di respirare l'odore della tua pelle…
per non dimenticarlo mai
trattenendolo in un respiro cosi forte
da far girare la testa


martedì 2 luglio 2013

ALTROVE di Federico Guidotti




In qualche posto
Nel mondo
Lei
Sta ancora
Cantando

Non per me

TRACCE di Federico Guidotti








Vite che si intrecciano
Tracciando linee come segni
Dell'eterno scorrere del tempo
Come il profilo dei tuoi occhi
Aperti in uno sguardo
Che non è più mio

Cosa è rimasto ormai
Di quel circolare incontro?
Solo una metà triste
Come l'arco che sostiene il ponte
Su cui ti vedo camminare
Dandomi le spalle

martedì 25 giugno 2013

Fetish di Federico Guidotti



Il mio sesso tra i tuoi piedi
stretto in un lubrico abbraccio
il ruvido delle tue calze sulla pelle
in un misto di piacere e dolore
che toglie il respiro.
Ti tocchi e mi tocchi
e il piacere risale
dalla mia schiena inarcata in
bianche gocce lungo
le tue sottili caviglie

Wild Horse di Federico Guidotti



I tuoi capelli scivolano lungo la schiena,
Come lava incandescente del vulcano che sei.
Stringo il tuo collo, la tua pelle brucia di me.
Righe rosse come un pentagramma
Su cui scrivere le note della nostra passione,
Sangue che pulsa sotto le mia dita,
La tua chioma come lunghe briglie di seta.
Tu, selvaggia puledra dalla pelle di luna,
Ora posi il capo docilmente sulle mie gambe
Doma e sazia dell’orgasmo che ti ha sciolta
In mille rivoli di caldo piacere.

Per un'amica di Federico Guidotti



Spesso la mia mente spazia
inseguendo un pensiero
che è pesante anche se sta lì in una nuvola:
quali parole possono aver cucita tra le lettere
la trama di seta e oro che lega il mio cuore al tuo?
La seguo con un dito, brilla nei miei occhi
e come il filo di Arianna mi indica la via
per uscire dal labirinto delle piccole tristezze
e di quelle grandi.
E in questo divenire nessuna parola è scritta,
nessun suono è pronunciato.
Allora capisco davvero qual'è la risposta:
Sono i nostri occhi che si guardano
e il silenzio.

lunedì 17 giugno 2013

NOI di Federico Guidotti





La tua pelle di porcellana
è seta sotto le mie dita
i tuoi occhi chiusi
... la bocca socchiusa in un respiro
che è vita e piacere insieme
ossimori sul tuo viso giovane
di donna bambina

L'aria calda di sole e sesso
il profumo intenso del fieno
l'odore inebriante dei nostri corpi, ora uno solo
sudore che bagna la schiena
e brucia sui graffi delle tue unghie
umori come ambrosia
che nutre e sazia la mia sete di te

La tua schiena inarcata e liscia
percorsa da una strada che porta dritta
verso il paradiso del tuo sedere morbido
che si appoggia alla mia vita e poi fugge
come percorso da una scossa e poi torna
e si ferma e mi stringe e palpita
per poi fuggire e tornare ancora...e ancora...

La mia schiena su bianche lenzuola di lino
le tue mani che percorrono la mia pelle
tu che danzi sinuosa e sensuale su di me
sei come un'onda del mare, costante ma imprevedibile
i tuoi occhi nei miei, uniti da un filo invisibile
impalpabile e indistruttibile, fatto di anima
fatto di amore e di appartenenza

le tue labbra si schiudono
per accogliere il mio piacere
fluida metafora del mio corpo e della mia anima
le mie labbra si schiudono
per accogliere il tuo piacere
fluida metafora del tuo corpo e della tua anima
anime e labbra che sono per noi fonte di nutrimento e vita.

E poi si uniscono in un bacio eterno...
i sapori si mescolano, le anime si fondono
non ci sono più IO
non ci sei più TU
 ci siamo NOI


L'ATTESA di Federico Guidotti






Ti ho attesa
Con il tempo che passava gocciolando
Ti ho cercata
... Perdendo speme e occhi
Ho lasciato cadere lungo il sentiero della vita
Stille rosse del mio cuore
Perché tu seguissi un giorno
La via che verso lui portava

Ma non eri Pollicino
Il mio lento sanguinare a nulla è valso
La strada, dolente cuore mio,
La può trovare solo chi la cerca
Ora guarderò solo più chi passa
E mi siederà accanto
Anch'egli affannato dal cercare,
Paziente anch'egli nell'attendere