
Erano già 4 mesi che si trovava a Roma , "Come passa il tempo" , pensò.
Si era dovuto trasferire da Treviso , dove prestava servizio presso il
Comando Forze operative di Proiezione , e più precisamente negli untimi 3
anni aveva comandato un battaglione carri della Brigata Corazzata
Ariete , si , perché lui , Francesco Maria Del Pozzo , era Tenente
Colonello (e sperava di diventare al più presto Colonello ) in SPE dell'
Esercito Italiano.
Un sospiro gli sfuggì , mentre melanconicamente
ricordava quei bei tempi , quando partecipava alle esercitazioni con i
Leopard , gli piaceva sparare cannonate vere , e poi i lanci con il
paracadute , che anche la Brigata Folgore faceva parte del Comando ,
ogni tanto prendere il volo in elicottero , anche di quello era
veramente fiero , del suo amato brevetto di pilota di elicotteri
militari.
"Ed ora invece" pensò tristemente "che faccio ? Niente ,preparo piani , faccio giochi di guerra , qui allo Stato
Maggiore" non che si lamentasse, dopotutto era una grande opportunità
di carriera e
l'aveva colta al volo ! Solamente che era solo !
All' inizio ne era quasi contento , che le cose con sua moglie erano un
paio di anni che volgevano al freddo ; motivi ? Neanche lui lo sapeva
bene , un calo del desiderio , forse era normale , la donna che si
trasforma in mamma-chioccia ? Può darsi....
Insomma , il fatto fù ,
che quando giunse l' ordine di trasferirsi a Roma , dopo un primo
impaccio iniziale , tutti , a cominciare dai figli, orami grandi e che
non volevano lasciare gli amici e la scuola , passando per sua moglie ,
e naturalmente anche lui , furono d' accordo che si trasferisse solo
lui , tanto più che sembrava che l' incarico potesse durare solo un anno
od al massimo due.
Ecco , anche quella mattina , non sapendo che
altro fare , gira e rigira nel wweb , era finito in un sito di incontri
per adulti .
Guarda questo , guarda quello , ad un certo punto
cliccò su Trav-Trans , per vedere che dicevano , una curiosità che gli
era venuta ultimamente , vedendoli spesso , alla sera nelle vie della
capitale.
Lesse svariati annunci , che non destarono in lui alcun
interesse , poi, ad un certo punto , invece si fermò e prestò più
attenzione .
L' annuncio diceva : giovane trav , non ancora
trentenne , solo passiva , molto femminile , non mercenaria ecc... cerca
uomini maturi , precedenza assoluta a membri (veri e verificabili)
delle forze armate o di polizia.
E qui , pensò . non son forse io un
uomo in divisa ? Anzi , di più , sono un Ufficiale superiore ! E forse
anche gentiluomo , come nel famoso film , pensò sorridendo fra se e se .
Rilesse meglio più volte l' annuncio , riguardò meglio le foto che lo
correlavano e sentiva addosso una voglia irrefrenabile di rispondere.
Lottò con se stesso per un paio di ore , poi poco prima di andare a
pranzo alla mensa Ufficiali , si decise "Ma si ! Adesso gli scrivo un
messaggio , tanto molto probabilmente neanche mi risponde , e poi se non
lo faccio qui e ora , quando lo faccio ? E poi non debbo aver paura !
E' una sfida con Me stesso , lo faccio e basta !"
Dopopranzo se la
prese con comodo, parlò con i colleghi Ufficiali, perse del tempo a
corteggiare le poche donne Ufficiali presenti che, detto per inciso, dato che erano sempre al centro dell' attenzione , erano divenute
delle stronze terribili. Ma tantè , era quasi obbligatorio , e non
riaccese il computer.
Il giorno dopo , avrebbe voluto perseverare ,
ma giunto quasi all' ora del rancio , si fa per dire , gli venne una
botta tale di curiosità che non riuscì più a frenarsi e corse a
visualizzare la sua e-mail .
Sorpresa ! Vi era un messaggio , apertolo con trepidazione , era proprio di Samantha , così , in arte si faceva chiamare lei .
Diceva che era contenta del suo interessamento , ma che voleva le prove
che fosse un vero Ufficiale , e non uno dei soliti millantatori.
Questo è giusto le rispose lui , e le inviò tre sue foto in divisa , ma
con il volto oscurato , per cominciare , è meglio essere prudenti ,
pensò.
Lei gradì questo primo approccio , anche se era ancora
diffidente e titubante , scambiarono qualche altra battuta , anche lei
mandò tre foto e rimasero d' accordo di risentirsi nei giorni futuri.
Così accadde, piano piano , il muro che li separava si stava
sgretolando , infine si scambiarono delle foto normali e si diedero un
appuntamento per un incontro conoscitivo e senza impegno, il problema
era dove , dopo varie ipotesi concordarono di trovarsi al
bar-caffetteria-ristorante di un noto centro commerciale a Roma est, per
il sabato mattina prossimo venturo alle ore 11.
Con animo incerto e
trepidante Francesco Maria si volse quella mattina a raggiungere il
luogo dell' appuntamento. Molte volte , in cuor suo , aveva meditato di
rinunciare , di inventarsi una scusa, di darsi malato , ma poi , il suo
amor proprio aveva avuto il sopravvento , "In fondo si tratta solo di un
caffè " si disse e ridisse , "e comunque in divisa non ci vado di sicuro
!"
Arrivato al bar con qualche minuto di anticipo , pensando fra di
se, "Se non mi piace scappo subito" rimase seminascosto dietro uno
spigolo , quando la vide arrivare.
Subito la riconobbe , "Ma è bellissima!" pensò , e si fece avanti.
Si sedettero ad un tavolo un poco appartato e dopo le presentazioni di
rito , ordinarono due prosecchi , meglio un aperitivo , data l' ora .
Successe così , senza volerlo , nel porgerle le noccioline , sfiorò la
mano di lei , vi fu come una scintilla , sentì una scossa che dalla mano
si propagava per il braccio e quindi per l' intero corpo , e capì che
gli "faceva sangue" !
Dopo un quarto d' ora circa che parlavano si
ricordò di una cosa importante , e tirò fuori il suo tesserino di
Ufficiale e le fece vedere molte foto che erano in memoria nel suo
cellulare , fù la mossa giusta , lei ne rimase estasiata e conquistata .
L' aperitivo procedeva da un pezzo , ma nessuno dei due sembrava aver
fretta di andarsene e così lui ebbe il coraggio di chiederle se
desiderava pranzare insieme già che erano lì e lei acconsentì molto
volentieri.
Si erano fatte oramai le 3 del pomeriggio, ed entrambi
avevano degli impegni già presi in precedenza , e controvoglia si
avviarono verso l' uscita del ristorante.
Dopo aver pagato il conto ,
lui la prese per una mano , come fosse la cosa più naturale del mondo e
le chiese : "Quando ci rivediamo ?"
Lui doveva partire alle 19.00 per
Treviso , con un aereo militare , come faceva sempre , due settimane no
ed una si , sarebbe rientrato il mercoledì mattino successivo, fissarono
perciò il loro nuovo incontro per il mercoledì sera .
"Ti vengo a
prendere presto , con la mia auto, lasciami il tuo indirizzo , poi
andiamo a cena" aveva già in mente il posto , un ristorantino di pesce
nella pineta adiacente il litorale di Fregene , vi era stato il mese
prima con alcuni camerati , anche stranieri , e gli era piaciuto , d'
altronde , molti altri posti non conosceva , e poi gli era sembrato un
locale molto discreto .
Giunse alfine questo mercoledì , si era
preparato bene , con bagno turco e massaggio tonificante , indossò la
sua uniforme migliore , con tutti i nastrini d' ordinanza , le doppie
ali di paracadutista e pilota, queste in metallo , il cappello rigido ,
si guardò infine allo specchio, si , si piacque proprio !
Arrivò al
luogo dell' appuntamento e parcheggiò , ma non fù una lunga attesa ,
dopo pochi minuti lei comparve. Era bellissima , con dei sandali alla
schiava dal tacco molto alto , un bellissimo vestito con spacco laterale
che lasciava intravvedere le gambe perfettamente depilate , il trucco
era perfetto e non pesante , il seno , una quarta abbondante ,
prorompeva in avanti , lo sapeva benissimo che erano protesi di silicone
, ma come la prima volta , sentì un desiderio irrefrenabile di toccarle
, palparle , baciarle.
Le indicò l' auto : "E' questa la tua macchina
?" chiese lei , "Si" rispose Francesco Maria ," ti piace ?" "Molto!" disse lei
sorridendo e mostrando la sua dentatura perfetta .
"Mi son tolto un
piccolo sfizio , dato che la mia auto è rimasta a Treviso , ora che il
maggiore dei miei figli ha preso la patente da poco , mi son comperato
questa Mazda MX5 rossa , è un 2000 cc a benzina , ma , chiaramente ho
fatto montare l' impianto a gpl, ha qualche anno , però è stato un vero
affare, i km erano pochi ed era tenuta molto bene ."
Scapottarono e partirono nel dolce pomeriggio di fine giugno , con i capelli al vento ed il sole ancora ben alto nel cielo .
Arrivarono al ristorante , cenarono ed intanto iniziarono le
schermaglie amorose , quella sera non si trattennero molto a parlare ,
che la voglia traspariva forte dai loro corpi.
"Dove andiamo ?" domandò lui , "non sono affatto pratico di questi luoghi ."
"Lascia guidare me" rispose lei e porse la mano aperta per farsi
consegnare le chiavi dell' auto. Presale , si mise alla guida decisa ,
si vedeva che conosceva la pineta , infatti nel giro di pochi minuti
arrivarono in un luogo assolutamente deserto , parcheggiò , poi spense
le luci ed il motore .
Restarono al buio , solo la luna apportava un
debole riflesso di luce che filtrava dagli alberi oscuri , intorno
regnava il silenzio , rotto solo dal frinire dei grilli.
Lui si
avvicinò e le voltò il viso verso di lui , quindi appoggiò le sue
labbra alle sue e la baciò con grande intensità e voluttà .
Le
lingue frementi si cercavano , si trovavano , si lasciavano , in un
turbinio di piacere , intanto lei , con abili mosse gli slacciava la
cintura dei pantaloni.
Lui la agevolò per quanto poteva , e con una
mano abbassò i boxer liberando il suo membro durissimo , lei lo prese
in mano e dolcemente lo scappellò , avendo cura che le lunghe unghie
smaltate di rosso non lo ferissero in alcun modo.
Era lei che
conduceva il gioco , per cui ad un certo punto staccò la sua bocca da
quella di lui , lo guardò dolcemente e poi si chinò .
Lo prese in
bocca , prima il glande setoso , già umido di umori troppo a lungo
repressi, poi un altro pezzo di quel delizioso tronchetto della felicità
, mentre con l' altra mano , da sotto , gli stringeva dolcemente i
testicoli , nel tentativo di ritardare il più possibile l' eruzione ,
che si delineava già prossima .
Anche lui sentiva che il suo piacere stava per esplodere.
"NO !" Si disse , "è troppo presto" e si staccò con fatica dalla bocca di
lei , era bellissimo , non sapeva se era lui che la scopava in bocca
oppure era lei che lo scopava con le sue labbra.
Scese dall' auto
con i pantaloni penzoloni , se li sfilò del tutto e li gettò sul sedile ,
poi si tolse la giacca e la distese sul cofano del motore.
"Vieni Samantha , vieni" la chiamò " che ora ti do il Tabacco del Moro !"
Lei velocemente accorse e si mise alla pecorina , pronta a ricevere la
sua spada d' amore , ma lui le disse : "No, distenditi sul cofano con
la schiena , voglio fare l' amore con te come si fa con un donna!"
Prontamente acconsentì , si tolse il minuscolo tanga e si offerse a lui
,mentre con una mano copriva il sesso eccitato , ma lui la prevenne .
Sono io il pilota , lascia la cloche a me , ed impugnò il suo cazzo ed
iniziò a segarla , intanto avvicinò la cappella al di lei fiorellino , e
spinse !
Entrò senza troppe difficoltà ; un pezzetto alla volta e
lo spinse tutto dentro, quindi iniziò a pomparla , dapprima piano , poi
sempre più velocemente , infine forsennatamente .
Raggiunse l' acme
del piacere e sborrò come una fontana dentro di lei , intanto che si
baciavano o per meglio dire , forse si mordevano e continuava a segarla ,
con l' altra mano le stringeva i turgidi seni , così duri che era un
piacere impugnarli ,non ci volle ancora molto ed anche lei eiaculò
abbondantemente , venendo sulla sua mano , intanto che piantava i rossi
suoi artigli nelle scapole , lasciandogli segni vistosi su tutta la
schiena !
Allora lui raccolse alla meglio il seme di lei con la mano
già impiastricciata e poi la portò alla bocca di Samantha , lei
voluttuosamente la aperse ed iniziò a leccare le sue dita , poi si chinò
per baciarla ancora, a lungo , cosicché si scambiarono gli umori
reciproci .
Si distaccarono alfine e lui le disse , "Non sei donna ,è
vero , ma sappi che non ho mai fatto l' Amore con una FEMMINA come Te !"