Short story – Racconti – Poesia - Drabble... Vogliamo emozionarvi, rendervi partecipi dei nostri flash della mente. Entrate, siete i benvenuti.
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lunedì 11 novembre 2013
venerdì 8 novembre 2013
SEDUTA SUL BORDO DELLA VITA ( O DEL MARE ) di Gianluca Jazz Giannini
La vita
ti spumeggia addosso
il suo sale
La pelle
riluce
per un infinitesimo istante
poi il vento l'asciuga
rimangono gli aloni
le croste
che la vita ti ha lasciato
come dono
Allora attendi,
ormai lo fai con rassegnata disperazione
che il prossimo spumeggiare
ti illuda per un attimo
di sciogliere quel sale
e magari lo fa anche
ma presto sulla pelle
troverai altre eredità
sempre croste di sale
che bruciano
lacerano la vita
fino all'anima.
sabato 19 ottobre 2013
venerdì 11 ottobre 2013
COME DENTRO IL MARE di Gianluca Jazz Giannini
Ogni emozione
si infrange spumeggiando
come un flutto sullo scoglio
mi sgretola, lentamente
e alla fine mi sommerge
in un vacuo ricordo
giovedì 10 ottobre 2013
IL RUMORE DI UNA LACRIMA di Gianluca Jazz Giannini
Il rumore di una lacrima
rimane inciso sulla pelle
inaridito
come un calco
che sa d'infinito.
E' devastante,...
come onda
che non placca
la sua corsa,
abbraccia
sempre più dolori.
Scava nella carne
e poi giù
fin dentro l'anima
Fa rumore una lacrima
rimane inciso sulla pelle
inaridito
come un calco
che sa d'infinito.
E' devastante,...
come onda
che non placca
la sua corsa,
abbraccia
sempre più dolori.
Scava nella carne
e poi giù
fin dentro l'anima
Fa rumore una lacrima
SPUNTA UN FIORE DAL CEMENTO di Gianluca Jazz Giannini
Un pertugio,
stretto stretto,
ci sei passato tante volte
senza degnargli uno sguardo....
Il sole manda i suoi raggi
e l'anemico muro
si riscalda
nutrendo un semino
che incerto cerca luce,
e attraverso quel pertugio
ora sbuca fuori
prepotente
alla vita.
Ti colpisce
il suo rosso acceso
che cerca le tue dita.
Buffo, hai amato un fiore
tra le tue dita.
Lui si è donato a te
e tu lo hai portato via.
IN PUNTA DI PIEDI di Gianluca Jazz Giannini
Ci sono cose
che facciamo in punta di piedi,
viene naturale,
quasi istintivo,
come guadagnare centimetri
barando sull'altezza...
o camminare silenziosamente,
per non svegliare chi riposa,
Ci sono poi quelli che ne fanno un'arte,
quel ballare sulle punte.
Ci sono poi altri che quell'arte
la impiegano facendo crescere
altre cose e crescendo a loro volta
MI GUARDI di Gianluca Jazz Giannini
Mi guardi
e potresti chiedere qualunque cosa.
E io,
io non saprei dirti di no.
Nei tuoi occhi
c'è quell'attesa sospesa,...
che si fa ora indagatrice,
come un raggio di sole
sulla pelle.
Bianco tepore sul volto
a cui le labbra
appena dischiuse
sono pronte ad affidare
melodiose parole
che sanno
quali orizzonti
mirare.
e potresti chiedere qualunque cosa.
E io,
io non saprei dirti di no.
Nei tuoi occhi
c'è quell'attesa sospesa,...
che si fa ora indagatrice,
come un raggio di sole
sulla pelle.
Bianco tepore sul volto
a cui le labbra
appena dischiuse
sono pronte ad affidare
melodiose parole
che sanno
quali orizzonti
mirare.
VORREI UN BACIO di Gianluca Jazz Giannini
Vorrei un bacio
uno solo.
Lungo o corto
non fa differenza
per quella ci sei tu.
...
Non vorrei parole
o sguardi
mi tapperei le orecchie
e chiuderei le palpebre
e sentirei sulle labbra
tutto il mondo
Vorrei te concentrato li
in quell'attimo che custodirei
all'infinito
basterebbe un attimo
per diventare eterno.
uno solo.
Lungo o corto
non fa differenza
per quella ci sei tu.
...
Non vorrei parole
o sguardi
mi tapperei le orecchie
e chiuderei le palpebre
e sentirei sulle labbra
tutto il mondo
Vorrei te concentrato li
in quell'attimo che custodirei
all'infinito
basterebbe un attimo
per diventare eterno.
martedì 8 ottobre 2013
NOTE NASCOSTE di Gianluca Jazz Giannini
Sguardi persi
volti nascosti.
Note.
Albeggiano lentamente
quasi senza far rumore.
Vibra una corda
una nota si spande nell'aria
lo sguardo la segue
fino a me
era un la
volti nascosti.
Note.
Albeggiano lentamente
quasi senza far rumore.
Vibra una corda
una nota si spande nell'aria
lo sguardo la segue
fino a me
era un la
ROSA NERA di Gianluca Jazz Giannini
Nero
Rosso
Bianco
Nero, oblio,
pensieri che fuggono,
scappano via recisi dall'anima
Rosso
esangue il tuo corpo
mi abbandonava
tra le mani
Bianco
come un angelo mi
hai lasciato i tuoi occhi
nel grembo
Rosso
Bianco
Nero, oblio,
pensieri che fuggono,
scappano via recisi dall'anima
Rosso
esangue il tuo corpo
mi abbandonava
tra le mani
Bianco
come un angelo mi
hai lasciato i tuoi occhi
nel grembo
DOLORE di Gianluca Jazz Giannini
Com'è profondo il mare
come è oscura quella inquieta presenza
che invade le mie paure
Non ho forza
di riemergere, annego
nel dolore.
Ecco forse da li trovo
qualche stimolo
per respirare ancora.
Per respirare la libertà
di soffrire
come è oscura quella inquieta presenza
che invade le mie paure
Non ho forza
di riemergere, annego
nel dolore.
Ecco forse da li trovo
qualche stimolo
per respirare ancora.
Per respirare la libertà
di soffrire
PAROLE IN ATTESA di Gianluca Jazz Giannini
Ti bacerò
anche oggi
Ti penserò
anche oggi
Ti cercherò
anche oggi
e saprò che sei sempre li
in attesa di parole
che sappiano completare
i tuoi desideri
anche oggi
Ti penserò
anche oggi
Ti cercherò
anche oggi
e saprò che sei sempre li
in attesa di parole
che sappiano completare
i tuoi desideri
NODI di Gianluca Jazz Giannini
Ho sempre trovato eccitante
lo scivolare delle perle sulla tua schiena.
Silenziose seguivano la colonna vertebrale
fino a adagiarsi dolcemente sui glutei.
C'era un nodo che non ho mai osato sciogliere
e che le avrebbe portate a insinuarsi per lunghezza
tra i generosi mappamondi
che arditamente i miei occhi disegnavano.
L'ho sciolto, almeno nei pensieri
ho lasciato che quel filo di perle
indagasse tra le tue curve
fino a perdersi laddove
il mio desiderio era gia da tempo arrivato
lo scivolare delle perle sulla tua schiena.
Silenziose seguivano la colonna vertebrale
fino a adagiarsi dolcemente sui glutei.
C'era un nodo che non ho mai osato sciogliere
e che le avrebbe portate a insinuarsi per lunghezza
tra i generosi mappamondi
che arditamente i miei occhi disegnavano.
L'ho sciolto, almeno nei pensieri
ho lasciato che quel filo di perle
indagasse tra le tue curve
fino a perdersi laddove
il mio desiderio era gia da tempo arrivato
Angeli con una sola ala di Gianluca Jazz Giannini
Siamo angeli,
si, in fondo lo siamo tutti,
siamo angeli che sognano,
siamo angeli che amano,
ma abbiamo un ala sola.
Siamo quel tipo di angeli che ha bisogno
di un contrappeso al nostro amore
Siamo quel tipo di angeli che cerca l'altra ala
Non siamo angeli a metà
siamo angeli che non sanno volare senza entrambe le ali
La prima volta che sono morto di Gianluca Jazz Giannini
Non mi aspettavo quell'accoglienza
piangevano quando sono arrivato sulla terra ferma
volevo raggiungere la libertà
una terra dove i diritti erano al pari dei doveri
Mi aspettavo che si fermassero a raccogliere le nostre speranze
purtroppo erano state precedute dal pregiudizio
non date aiuto ai profughi, ai rifugiati o ve ne pentirete
Portavamo la guerra con noi
si chiamava guerra dei poveri, della speranza
viaggiavamo come appestati,
ma loro la guerra la tenevano in casa
divisi con loro stessi
e noi ora sbarcati su questa terra ipocrita
e senza confini, senza futuro, senza speranza
e senza vita.
Quante donne desideri? di Gianluca Jazz Giannini
Quante donne desideri Gian?
Sarò corretto, ti dirò tutte. Tutte quelle che sanno rapire emozioni. Tutte quelle che sanno desiderare. Ma consentimi di orientare meglio la tua domanda. Quante donne ami Gian? Ecco a questa non saprei come rispondere, a questa non saprei dire se ciò che provo è amore, affetto, trasporto o altro. L'ho detto vero, ma non credo di aver abusato di questa parola o forse si, ma non me ne pento, in quel momento veniva fuori senza pudore. Ora forse dovrei dire che dovrei averne di pudore, che questo non è amare, cos'è allora il nostro perdersi tra le parole, quelle scritte e non scritte, quei silenzi sospesi dell'anima che continua a cercarsi come vuoti da colmare.
Eppure quando sento la tua voce, il cuore comincia a battere più forte, il sangue scorre più velocemente, lo sai questo non lo posso controllare, come non posso controllare quelle parole che danno fastidio. Vedo urlare e la mia anima cerca di quietare quell'urlo sconosciuto. Sono parole sai, ma ristorano e io in fondo sono un po' lontano da tutto, distaccato silenzioso.
Amare non è poi difficile, è saperlo riconoscere che è un casino, pertanto evito ormai quella domanda facendo confusione tra amore e desideri, decido di scrivere e forse di amare un po tutti in modo strano, di amre con le parole e con i desideri, farsi che poi tutto si quieti come dopo un amplesso, quando gli occhi si guardano e cercano ancora quel dopo che è già finito, o quell'inizio che non è ancora incominciato, sono attimi, infiniti, come perle di una collana, inanellate una dietro l'altra. Ecco l'amore è una collana di perle, e ogni istante che noi ci mettiamo dentro sono le perle stesse.
Passione Pit Stop di Gainluca Jazz Giannini
Veloci, veloci.
Tenetevi pronti.
Ci siamo.
Tra un po' tocca a noi.
Lo hanno richiamato dentro per questo giro.
Ecco.
Ecco è lui.
Sta rientrando ai box.
Ha inserito il limitatore.
Via le termocoperte! Ora.
Su con il lecca lecca. Lo deve vedere bene dove si deve fermare.
Arriva, arriva. E' lui, è la sua macchina, pronti.
Via, via via, 2 secondi e nove, non male ragazzi.
Siamo stati bravi
non male per la prima volta,
ma gli altri hanno fatto 2 secondi e otto.
dobbiamo toglierlo fuori questo altro decimo ok
Bravi, veramente bravi
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