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domenica 23 novembre 2014

COME BABBO NATALE FINITO IL TURNO DI LAVORO SOLITARIO RIENTRA A CASA di Sara Zanchetta



Ormai di questi tempi
Perfino le renne son troppo stanche
E la magia...quella costa uno sproposito.
Nell'aria umida della città,
tra i vapori caldi della metro,
nel rumore lontano della coincidenza persa
attende, solo, il treno verso casa.
E lo attende sapendo, in fondo, che arrancare la corsa per la consegna degli ultimi due regali, dopo 18 ore di lavoro, gli ha fatto perdere l’ultimo treno della notte.

“Aspetta e spera”
Gli sembra di sentir sussurrare dalla bocca balbuziente
del Bacco stanco sulla banchina dirimpetto.
“Dovrai aspettar mattina ormai”
L’altro dice e l’altro ride.
S’era dimenticato per un attimo di come la gente sia sempre brava a ridere – di te.

Come Babbo Natale
Sconsolato, stanco e malaticcio,
attendo il mio treno per Spring Street.
Aspetto l’aria calda che lo precede.
Una tubatura perde.
Sembrano terzine di quarti in battere.
Attendo sperando che qualcuno,
per una volta, la sorpresa la faccia a me
(o te caro Babbo Natale).

Brutta cosa dover attendere un treno:
ti vengono in mente tutti i motivi per cui sai che nessuno si ricorderà di te.
Cola pure il naso.
E siamo senza fazzoletto

martedì 11 novembre 2014

OLTRE L'ATTIMO di Asianne Merisi



Forgiati e vivi
tra la bocca e il cuore
Nel pensiero che tocca,non il giudizio, ma l’anima,
rivestila di carne,e non lasciarla in solitudine.
Voglio di averti per me ,....in me.
Disegni la mia bocca con le dita
le tue matite sono di color del miele,
per farmi impazzire,il mio corpo è sapore è gusto
che non oso definire.
Sei piacere,desiderio,sei silenzio nel frastuono
Voglio essere tua, senza riserve
nell’urlo dei sensi, nelle gocce di piacere.
Non voglio, ....ma desidero
nel potere dell’imprevedibile.
Ti accolgo sopra il mio corpo,
beviamo insieme la voglia d’esserci
oltre l’attimo dell’abbandono dei sensi.
..oltre

lunedì 10 novembre 2014

BATTITO MENTALE di Sereno Notturno




Ma chi sono sinceramente, chi posso sperare d'essere.
Poi mi conosco o mi percepiscono meglio gli estranei.
Io sono estraneo a me stesso o troppo amico degli altri.
Amante dei silenzi, o delle pubbliche piazze.
Trasgressivo o titubante
Vivo cercando qualcosa che ho insito in me stesso.
Il caos mi appartiene
la vita mi pizzica i piedi.
Mi solletica le narici
Mi ringhia ogni conto in sospeso
Per questo decido per la libera scelta.
Mai un'imposizione
Ma una libera scelta
Il colore chiaro scuro di un'anima sull'altalena

martedì 28 ottobre 2014

AMICO DI GUERRA di Asianne Merisi





In vita sei stato un grande bugiardo amico mio. 
Quando mi dicevi che le lotte si fanno sempre insieme. 
Ed ora mi hai escluso proprio dall'ultima, la più grande! 
Sì, non mi hai voluto al tuo fianco. 
Cos'hai pensato? 
Che forse questo miserabile non è capace di darti una mano proprio quando ce n'è più bisogno?
Vigliacco, hai dimenticato le tante lotte che abbiamo sostenuto insieme, sin da giovani? 
quelle di dare la pace e il sorriso a quei piccoli che conoscono solo la guerra?
Quelle per dare le terre ai poveri contro tiranni e dittatori ? 
Quelle contro la corruzione dei tanti compagni deviati? 
Le hai dimenticate tutte? 
Eppure io non ti ho mai lasciato solo! 
E tu invece, cosa fai? 
Mi lasci qui da solo contro tutta questa marmaglia! 
Avevi ragione. 
Hai sempre avuto ragione, non sei stato tu a lasciarmi,
ma io a non seguirti. 
E per questo non mi sono mai dato pace. 
Ma cosa potevo mai fare io per te?
Se non darti calore e incoraggiamento? 
L'ho fatto, amico mio, ma senza farmi mai vedere. 
Quante volte ho pregato Dio per te affinché desse a te la forza di mantenerti onesto in questo mondo di disonesti! 
E Dio mi ha ascoltato perché tu sei sempre stato l'uomo più corretto e onesto che ho mai avuto l'onore di conoscere. , amico mio, te ne sei voluto andare da solo, perché? 
Non potevi chiamarmi? 
compagno mio! Mi hai lasciato qui ma non pensare di avermi abbandonato ancora perché ti prometto che presto ti raggiungerò. 
Noi siamo stati sempre insieme e sempre insieme resteremo. 
Addio, amico mio!"

"Un'altra convocazione, maresciallo?"
"No, voglio augurarti la buona notte".
"Hai ragione, maresciallo, bisogna andare a letto. 
È tardi, e domani sarà una lunga giornata" 
la promessa la fatto al suo grande amico, quella notte, e la manterrà 
..oltre

venerdì 17 ottobre 2014

IL PAGLIACCIO CHE PIANGE di Asianne Merisi





Lacrime bianche colano dagli occhi come gocce di cera 
l sorriso rosso muta in una smorfia beffarda.
Intorno luci basse di un circo sfarzoso. 
Gli spettatori ammutoliti dal suono incessante del pianto
Dopo essersi asciugato una lacrima, 
portando via uno strato di cerone dal viso. 
il pagliaccio torna a ridere una risata scomposta. 
Mentre il pagliaccio ride e muore, muore e ride di nuovo, 
il pubblico si alza in piedi per celebrare l'ultimo, 
meraviglioso spettacolo.
..oltre.

sabato 11 ottobre 2014

Sii la mia notte di Asianne Merisi



Stesa la mia pelle sulla tua,
Geme il tuo respiro tenue, una bocca da baciare un corpo da saziare
L'accolgo e godo delle sue mani che san regalarmi 
la bellezza di essere donna
Assapora il mio aroma abbevera qui la tua sete
castruisci il tempo che sa di frenesia
Sussurra “... ti voglio...”
Conducimi nell'estasi ........è, dentro restami,
prendi la mia mano sostegno al tuo destino
Quando il giorno spegnerà i miei sogni fino ad annientarli
diventa tu per me la luce della notte
che riesce ad esaltarli
E' quando il dolore piange su un corpo che non sa godere
cerca tu quel sentiero che conduce alle vette
di un ritrovato piacere
..oltre 

Pudore imploso di Francesca Delli Colli


Mi sono svestita dei falsi pudori
come una puttana lentamente
si toglie le vesti mostrando la pelle
che sa di consumata virtu'.
Scendono oleosi lungo le cosce rigide,
lasciando nudo quel corpo,
coltre di un'anima invereconda
che trasuda avida emozione,
rendendo la mente fradicia di te.
Sguardi imperfetti ci uniscono
mentre tramano dietro i nostri corpi
addormentati,
rendendoli vili complici
di un amplesso ancora vergine.
Ogni segreto si brucia lentamente
tra gli ansimi scanditi
da una fame irrazionale
che ci rende due bestie randagie
attirate dall'odore della carne e
dall'umido effluvio
nascosto tra le cosce
ancora serrate al piacere.
Hai leccato via i miei falsi pudori
scorticando la pelle...


** I corpi dell'amore** di Asianne Merisi


La loro forma e il loro colore 
danno luce ad un buon sapore
attirando l'attenzione di chi di loro prova invidia.
Respirano lentamente, e ad ogni respiro bruciano
Sono carne che arde, condanna a vita, fine e inizio.
Intrepidi,raccoglieranno nelle loro mani
gli spasmi i desideri, gli umori, i loro odori.
Sono anni che combattono la loro passione vitale
impossibile, possibile, incomprensibile e viscerale
si consumano nel' ardore e si placano nel piacere.
Si sanno amare e non provano a fermare, quello che l'amore gli sa dare.
..oltre 

martedì 23 settembre 2014

AUJOURD'HUI di Asianne Merisi




un paragraphe de votre temps 
un bourgeon de votre souffle 
Aujourd'hui, je voudrais être en mesure de profiter de petits sourires 
début de l'infini 
des souffles de vent 
de pluie dans ses mains 
Gagner la bataille sans 
le silence est d'absinthes 
Aujourd'hui, je tiens à sourire pour rien et pleurer pour la même raison 
sentir le soleil sur votre peau et avoir des frissons 
Aujourd'hui, je voudrais dire est en contradiction avec mon .... votre .... votre mot à dire .... 
Aujourd'hui, je souhaite que je pouvais sentir le cœur de framenti uniques 
eggi aujourd'hui ..... aujourd'hui n'est pas hier, pas demain aujourd'hui .....


TI MANDO UN PENSIERO di Sara Zanchetta




Ti mando un pensiero un po' sdolcinato, 
una carezza e un bacio bagnato, 
un pensiero cattivo, 
un ricordo annebbiato,
il mio profumo, un urlo nel cuscino, abbandonato..soffocato..
un succo caldo lentamente assaporato,
l'ombra scura sul mio viso,
ti lascio un dubbio, una domanda.
Ti mando un ricordo,
E l'amore mai consumato tra il fieno,
Ti mando un pensiero,
il tuo soffio caldo sul mio seno.

ANIMA PERSA di Allie Walker




Ebbene, 
sento una maschera buffa 
a coprire l’anima 
e mi porta al patibolo
ogni santo giorno.
Dunque. è inevitabile
diventare il giullare
dei doppi sensi.

Rido di me stessa,
con la mia bocca sghemba,
e il cuore rotto tra le mani
cianciando del dolore.
Le parole, poi, svaniscono
davanti a un pubblico sbeffeggiante,
-all’istante-
e sono solo l’ennesimo buffone
che chiede al suo Signore
di portarsi via la sofferenza.

Come posso chiedere
a un Dio che non amo
di portar via lo strazio?
Come possono i miei occhi
ignorare la leggerezza
-con invidia-
che colgo negli occhi
della folla che mi osserva?

E allora –meglio- imploro,
sovrano dei miei tempi,
prendi questo corpo
vestito di campanelli
inutilmente risonanti,
esorcizza il suono del grottesco
per lasciar posto
al fragore di una Vita

domenica 21 settembre 2014

I DUELLANTI di Fabio Morici




Un sibilo fischia nell' aria ,
Non è il fresco vento del mattino,ma 
Un fendente potente ! 
Ah....parato con grande maestria
Ma siamo solo agli inizi
Di questo tanto atteso momento .
I ferri ribollono , fra colpi dati e portati
Il sudore , la fronte ci imperla
Ed un nuovo sentimento strada si fa'
Di rispetto dell' altro
E forse un giorno Amicizia verrà .

martedì 2 settembre 2014

SEDUTA di Andrea Rossi




Seduta
a guardare il mare
ti lasci guardare
nascosta da occhiali
scuri e appannati
mi fai entrare
dentro i tuoi segni
le urla insensate
le lacrime finite
il silenzio
che scotta la pelle
un amore bugiardo
sbiadito per strada
un giorno qualunque
di una vita importante
buttata per gioco
da un uomo mediocre
un uomo violento
che ha perso i colori
il coraggio di vivere
sentirsi migliore
ha chiuso la porta
al quel sorriso
ogni giorno speciale
ai tuoi occhi
da farsi annegare
ai tutti i tuoi sogni
di donna da amare
baciarle la fronte
portarla al mare.


martedì 12 agosto 2014

Pourpre di Asianne Merisi



Vous êtes comme une égratignure qui pénètre 
violer mon corps, 
sans honte ni dignité, 
tandis que votre soleil
séchage plaisirs,
sont le silence que vous savez
écouter;
sont tous ou peut-être rien ...
hôtel et en vous.
Je suis juste une partie de la vie ...
que peut consommer
L'odeur, le goût, le bruit de vous ..
Echoes s'est écrasé en moi.
Déshabillez et soffiami
aux souffles de vie à la voile
Elle alimentera l'étranger
au cours de cette
prendre de l'amour
ce désir fou

Audacity di Asianne Merisi



Je m'abandonne à vos yeux 
couvrant mon corps 
qui est offert à la lune. 
Je me laisse gagner
et me lier à votre âme
avec de minces fils de la folie
Je veux me perdre pour une nuit
dans votre corps tout entier, sans
aucune crainte, défi
tout et tout le monde
Je l'entends,
premito lumière qui m'invoglia
et l'intention humidifié
que les captures
Abonnés, encore t'avvinghia,
Je suis à vous.
Maintenant que vous êtes là et vous ne pouvez pas aller loin

Vicoli di Andrea Rossi



Sei sempre li
tra i vicoli della mia mente
fredda
esuberante bellezza
a ricordarmi chi sono
quanta strada ancora
manca al mio cielo
oltre le linee
di un incantesimo
oltrepassando
il tuo profumo
vestito di vita
tra il vento impetuoso
a smuovere le mie incertezze
consumare i miei muscoli
scolpire la mia anima
in bilico
con i tuoi occhi di ghiaccio
a spingermi
oltre il coraggio
a ritrovarti
nei posti d infanzia
a rincorrerti
in mezzo alla gente.

Corde di Federico Nanker Phelge




Il segno delle corde
Disegna su di te
Arabeschi di canapa
Che ornano il tuo corpo
Lasciando tracce ruvide
Sulla tua pelle di alabastro
Li conto uno ad uno
Come grani di un rosario
Pagana preghiera
Sull'altare della nostra passione

Nel mare lontano di Federico Nanker Phelge




Lascio che il blu
Di questo cielo finalmente terso
Mi immerga nella sua pace
Color pastello
E come un bambino
Che ammira gioioso il suo disegno
Sorrido del tempo che passa lento
E si sfilaccia come le nuvole al vento
Ci sono stati temporali
Che hanno bagnato di pioggia
E assordato di tuoni
Ci sono state schiarite
profumate di buono
E di rinnovamento
E poi ci sei tu che sei
Come il vento che arriva dal mare
Riempi i miei polmoni
Con la salsedine del tuo amore
Rinfreschi la mia pelle
Con mille impercettibili gocce
Mi disseti con il tuo dolce
Sapore salato
Mi abbracci come la risacca
Abbraccia la sabbia per portarla con se'
E accogli le onde del mio piacere
Come l'oceano fa con le sue
Perché io sono la tua terra e
Tu sei il mare che
Dolcemente la accarezza

Mihi nomen est panis Di Federico Nanker Phelge



Invisibile e' la traccia che lasci
Spargi semi di grano di te ma li celi,
Come fa il contadino sapiente,
Perché non siano i corvi a trovarli,
Bensì chi ne farà farina e pane
Con cui sfamarti.
Impasterà l'impalpabile leggerezza
Dei tuoi pensieri
Con la fresca acqua della tua pelle
E il sale della tua passione.
Lo farà lievitare piano,
Con la pazienza del silenzio
E dell'attesa.
Lo cuocerà col calore della pelle
E del desiderio.
E te lo darà bollente,
A piccoli morsi,
Mescolato a quel piccolo dolore,
Che sa di buono, che sa di casa,
Che sa di lui

Tu sei un'altra cosa di Sara Zanchetta



Un’altra cosa:
un cucù,
una sveglia,
un foglio di brutta
un sacco d’erba.

Un’altra cosa:
una castagna,
una cartolina,
un vecchio ricordo,
un filo,
un bicchiere di vino.

Sono un’altra cosa:
un gomitolo,
un sorriso,
una carezza
una boccia
una brezza

un’ombra
una voce
una bambola
un’aurora
(o..) un’altra cosa ancora.