Quel pomeriggio d’ inverno il mare azzurro all’ improvviso mi inghiottì,
la tua vita mutò. Certo tuo marito si prese cura di te e del tuo corpo
nelle notti di inverno. Decisi però di farmi sentire in liquido
ectoplasma in uno dei tuoi amplessi. Quando pensavi che la felicità ormai
fosse perduta definitivamente. Posai un dito sulle tue labbra, mentre
il suo corpo si faceva il mio. Nulla di spaventoso, né corna né un’
orribile maschera. Nella notte nera, semplicemente, ti volli ancora. Gli
occhi rosso brace, il suo orgasmo divenne il mio, mentre pronunciavi il
mio nome l’ultima volta.
Short story – Racconti – Poesia - Drabble... Vogliamo emozionarvi, rendervi partecipi dei nostri flash della mente. Entrate, siete i benvenuti.
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lunedì 14 aprile 2014
lunedì 7 aprile 2014
MASOCHISMO di Sereno Notturno
Il suo sano masochismo era derivante dal fatto di avere l'arte di
mettersi davanti uno specchio infilzando l'ago nella pelle resa dura
come quella di una lucertola.
Era si vera emozione quasi come le storie che sentiva nelle radio, notizie del mondo che brulicavano di pagina in pagina rotolando come dure pietre all'indirizzo di chi le proponeva.
Lui aveva come chiaramente esposto agli esami un gruppo sanguigno che non rispecchiava nessun vincolo se non quello del sano vivere all'indirizzo del sangue mentre martoriandosi le vene ne faceva ebrezza di possedimenti altrui.
Desiderio che altri guardassero inebetiti la sua lenta agonia.
Era si vera emozione quasi come le storie che sentiva nelle radio, notizie del mondo che brulicavano di pagina in pagina rotolando come dure pietre all'indirizzo di chi le proponeva.
Lui aveva come chiaramente esposto agli esami un gruppo sanguigno che non rispecchiava nessun vincolo se non quello del sano vivere all'indirizzo del sangue mentre martoriandosi le vene ne faceva ebrezza di possedimenti altrui.
Desiderio che altri guardassero inebetiti la sua lenta agonia.
L'ULTIMO TAGLIO di Mavka del Sud
Nulla di piu facile, ricucire un cuore strappato. Prendi l'ago ed il
filo, qualche punto ed e' fatta. Ma prima di rammendarlo ricordati di
lacerarlo, letteralmente! Poi, per evitare domande scomode, approfitta
dell' accoglienza del cimitero piu vicino. Scegli una delle pietre
tombali abbandonate, magari vicino ad un gruppo di alberi. Sintonizza la
radio sulla vostra canzone, occhio a non calpestare la lucertola (porta
male), non avere rimorsi - scava. Ricostruire il tuo mondo, voltare
pagina e' arte pura, un'emozione indescrivibile. Per l'ultimo, un'
occhiata allo specchio, sistematina ai capelli. Ed ora puoi "piangere"
il tuo amore morto.
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