Visualizzazione post con etichetta Lancillotto del Lago. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lancillotto del Lago. Mostra tutti i post

lunedì 24 febbraio 2014

LA CONGIURA DI FEBBRAIO di Lancillotto Del Lago




E di nuovo è fatto il danno
Neanche fosse capodanno
Nella schiena il coltello,
Come fosse un povero agnello,
È calato
Ed il governo è cascato.
Firenze contro Pisa
Non son mai state risa.
Dei congiurati l’ardore
Non porterà il tricolore
Ma solo lacrime e sudore.
Per il popolo sovrano
Sarà l’ennesima supposta
Su per l’ano.

sabato 8 febbraio 2014

PRELUDIO A L'APRES MIDI D'UN FAUNE di Lancillotto Del Lago





Ti ho preso distesa su un letto di grappoli d’uva. Unimmo i nostri sapori a quelli di bacco.
L’uva schiacciata si appiccicava sui nostri corpi, il suo succo si mischiava al tuo al mio, su quel tavolo nella penombra della cantina in quel casolare delle crete senesi. Chicchi schiacciati adornavano i tuoi capelli , le gambe, il liquido era colato lungo i corpi e ridendo avevamo leccato la nostra pelle inebriandoci del sapore, lentamente ogni dito ti ho succhiato, goloso. Ho schiacciato un grappolo intero sul tuo inguine impiastricciandolo per poi ripulirlo con estrema attenzione. Ci aspettavano a tavola, a prendere il vino siamo scesi e finimmo ubriachi distesi.

domenica 12 gennaio 2014

RACCONTO BREVE di Lancillotto del Lago






"Impiccheranno Jordie con una corda d'oro
un privilegio raro
rubò 6 cervi dal parco del re
vendendoli per denarooooooooooooooooooo"
Cantava così quando il vaso di fiori che era sul balcone della vicina gli cadde in testa dopo una perfetta traiettoria. Una frattura a stampo del cranio, sangue e qualche brandello di cervello fuoriuscirono e si sparsero sui giornali e sul volto dell'edicolante dal quale si apprestava a comprare "il fatto quoridiano". La sera prima si erano amati alla follia sembrava un amore travolgente, una passione sfrenata come raramente se ne vedono. Quello che non sapeva è che lei soffriva di un disturbo di personalità multipla, e la donna che gli si era donata la sera prima non era la stessa che alla mattina sollevò il vaso col cactus e lo lanciò su di lui mentre passava centrandolo in pieno. "cadesti a terra senza un lamento" la canzone di De Andrè trasmessa alla radio dell'edicolante accompagnò i suoi ultimi attimi. Quella mattina lei si era alzata ed alla personalità di Afrodite parthenos si era sostituita quella di una ragazza in cerca di vendetta per sevizie. Le due personalità convivevano da diverso tempo in lei, era fuggita dalla casa famiglia ed aveva smesso la terapia da alcuni mesi permettendo ai suoi demoni di riaffiorare. Accolse i carabinieri con sorriso maligno offrendo loro i suoi polsi.

domenica 21 luglio 2013

CAMPORELLA di Francesca delli Colli e Lancillotto del Lago



Lancillotto del Lago

LA CAMPORELLA

Quant’è bella camporella che si fugge tuttavia 
chi vuol trombarlieto sia del diman non v’è certezza




Francesca delli Colli



Montagne verdi e la Delli Colli in fiore

(in risposta alla Camporella di Lancillo del Lago)

Oh Messere ,
oltre al plaid, ar biscottino,
e ar vino porta puro un ber cuscino!
Tu lo sai che il sellino 
anticajia der motorino
me fa male al sederino.
Oh mio caro Lancillotto,
sul "cruscotto"
m'hai poggiato un bel fagotto!!
Ma chi sa' che ce sta dentro
Tira fori 
e Fa vede' dentro l'interno!
Sei voluto anda' pe Caporella
e mo pedali e te magni
sta mortadella... ;-PP
Bella, grassa e succulenta
fa na sega alla tua polenta.
La delli Colli e' come er vino
piu' s'envecchia e fa er brodino
per palati raffinati 
se riserva 
e se li fa rinati!



Lancillotto del Lago


Semo annati a fa na camporella
Per dirti quanto sei bella
Ma in preda alla follia mi dicesti
"La tovaglia metti via e dammi il matterello
Che tosto è assai più bello"
Il mattarello hai preso e più non reso
Fino a quando sospirando
te uscisti gemendo
"ahi cavalier cortese 
non ti fermare per un mese
l’ovetto infraccicato
ti ho già preparato"
e sotto il pino dell’esquilino
ci facemmo poi un riposino





Francesca delli Colli


Ode al prode Lancillotto


Oh mio caro Lancillotto
m'hai tirato un bel fagotto!
Macche' ovo ovetto e ovino
te ce vo na bella tanica de vino!
Per aizza' tutti l'ormoni
assopiti nei c.......ni^^.
Io c'ho in mano er mattarello,
ma li dentro stanno
solo a gioca' a nascondarello.
Ma pe fasse natrombata
me chiedo io,
te dovevi dopa' pe na settimana?
Chiudi va sto canestrello
me so rotta der giocarello.
Ecco hai detto proprio bene,
famose sto riposino
ch'io non voglio pati' le pene.
E nun e' che vojo di..
ma me so annoiata
tutto er di'
a spera' nel miracolo
e che s'aprisse sto tabernacolo!