giovedì 8 agosto 2013

ISTINTO di Giuseppe Balsamo




C’è ora più forza nel mio possederti, una sorta di violenza nel prenderti che sconoscevo prima. So che ti eccita, ho scoperto che mi appaga. Diventi docile fra le mie mani, cedi alla prepotenza del mio corpo che desidera il tuo con istinto animale. Freme la tua pelle sotto le mie mani che ti esplorano, stringo i tuoi capelli, costringendo il tuo sguardo verso il mio, leggo nei tuoi occhi che mi vuoi così. Ansimiamo frenetici in una lotta fatta di graffi, morsi, dita che lasciano il segno. Vuoi essere domata, dominata nell’anima e nel corpo finchè l’orgasmo sopraggiunge travolgente

UN BRIVIDO, L'ULTIMO di Allie Waòker



Dopo notti insonni passate a parlare, dopo giorni passati a pensare a questo momento, finalmente ci siamo incontrati. Si agitava sulla sedia, prendeva coraggio con del liquido ambrato e giocava nervosamente con i capelli. Mi avvicinai a lei, chiuse gli occhi, mentre il respiro le si fermò in gola per un istante. La osservai: tacchi vertiginosi, il vestito nero che poco lasciava immaginare, le labbra imbronciate sotto il rossetto; un rosso intenso, brillante, impudico. Passai le dita fra i suoi capelli, infilando una ciocca dietro il suo orecchio. Brividi le affiorarono alla pelle, la sentii malleabile sotto il mio tocco, desiderosa di diventare il mio capolavoro. Lasciammo il bar. In macchina si toccò giocosa, obbediente a un mio ordine, a smorzare le sue paure. Appena in casa, la spinsi faccia al muro. Sul suo corpo ancora un brivido, l’ultimo, mentre la lama le sfiorò la schiena, tagliando il vestito. E poi affondare in un colpo solo.

mercoledì 7 agosto 2013

HO INGOIATO LA MIA ANIMA di Medusa Riggio









 Tu l'avevi legata, sedotta, viziata,
l'avevi fatta tua insieme ad un corpo
che non è mai stato mio.
... Mani e occhi l'hanno trapassato,
l'hanno avuto, sedotto e viziato.
Ma la mia anima è stata tua
da sempre e per sempre.
Ora l'ho ingoiata, ho ingoiato la mia anima
insieme ai rivoli di sangue
che hai lasciato sul mio corpo
quando graffiandolo graffiavi anche lei.
 


LA NOTTE di Federico Guidotti







Dormiamo stretti
Così sarà più breve la notte
E il tempo che ci separa
Meno crudele

SENZA TITOLO di alice Stregatta









 Ti adorerò fino ad esaurimento...
Scorte. O mio.

VAPORI di Allie Walker




Lascio correre i miei pensieri, la mia immaginazione e ci sei tu.
Tu e un bagno.
Una grande vecchia vasca da bagno con i piedi da leone, enormi artigli che la sostengono; piena fino all’orlo con acqua calda.
Il vapore sale in vortici seducenti, così fitti da confondere tutto il resto, le pareti e il soffitto scompaiono e c’è tutto un mondo in quella nebbia.
Ci sei tu. Ti sento, sei parte dell’acqua, sei nel vapore e la tua presenza mi avvolge come le braccia non hanno mai fatto.
So quello che vuoi, quello che sei e sei qui per un solo motivo. Non mi lascerai andare fino a che non ti darò ciò che è tuo.
Mi arrendo.
Mi immergo nell’acqua e sento scivolare via ogni preoccupazione, la mia solitudine, l’ordinarietà della mia vita. L’acqua si chiude sopra la mia testa e mi rilasso, il nostro momento durerà in eterno, rimarrai con me.
Non ce la faccio ancora, è troppo presto, devo risalire, devo respirare e prendere ancora un altro respiro, e un altro ancora e andare avanti.
Con la testa fuori dall’acqua, il vapore si dirada e sei lì, mi stai guardando.
I tuoi occhi grigi offuscati, il viso sembra essere di marmo, inflessibile e freddo, i capelli bagnati. Chiudo gli occhi e appoggio la schiena contro la vasca, il vapore solletica le narici, il mio volto è umido. E’ difficile respirare.
Ti sento sussurrare il mio nome, sembra rassicurante la tua voce, come se stessi calmando la tua bambina.
I seni galleggiano sulla superficie dell’acqua, senza peso, i capezzoli turgidi bramano un tocco. Ti attendo.
E finalmente ti avvicini, posi i tuoi baci sui miei occhi, la lingua lecca le gocce di vapore che ricoprono il viso, sei delicato.
Lento e delicato.
Le labbra sfiorano le mie, i denti affondano sulle labbra.
Le mani impastano i seni, tirano, provo dolore, ma ho bisogno di sentirti, ho bisogno di ricordarti.
Nel momento in cui affondi la lingua nella bocca, aggroviglio le mani ai tuoi capelli, per tirarti vicino, non posso lasciarti andare questa volta.
Allargo le cosce contro i bordi della vasca, offrendomi, in attesa che le tue dita trovino la loro strada dentro di me.
Mi trovi, gemo, sollevo i fianchi, l’acqua trabocca, ma ho bisogno di avere di più.
Mentre mi contorco e inarco il ventre, chiudi la bocca su un capezzolo, lo succhi, lo mordi. Sento dolore, piacere.
Mi tieni in bilico fra il piacere e il dolore.
Si accende il corpo, mi lasci un istante e mi metto in ginocchio, le braccia appoggiate sul bordo della vasca.
Sei dietro di me, fulmineo, il tuo corpo si sta fondendo al mio, le mani si allacciano ai seni.
E’ tutto quello che ho sempre voluto, sentirti così vicino, petto contro schiena, le labbra che mi baciano il collo e le dita che tirano i capezzoli.
Eppure non è sufficiente, il mio bisogno è infinito.
Mi strofino conto di te, so che mi darai sollievo, so che puoi farlo. Il cazzo contro la figa, lentamente scivoli dentro di me a completarmi.
Poi, senza preavviso, spingi duro, martellante.
Il mio nucleo è rovente, ti voglio, godimi!
Stringo il bordo della vasca, mentre gli schizzi vanno ovunque, seguono implacabili i nostri movimenti.
Grido.
Ondate di piacere mi trapassano, fremo, tremo, godo, mentre tu ti dissolvi con gli ultimi resti di vapore.
E’ troppo presto.
Piango con gli occhi chiusi.
Mi immergo.
Tutta.
Ho freddo, ma lì rimango, mentre il sangue si confonde con l'acqua e brividi trapassano il corpo, un'ultima immagine: ancora tu e perdo anche il mio ultimo respiro.

LIBERA di Michele Costantini



La prepotenza della mia mente ti conquisterà,
in giochi viziosi segnerò il tuo corpo in modo licenzioso 
e tu, spogliata nell'anima vestita solo dalla tua pelle 
mi donerai la tua essenza ,
saprai cosa vuol dire possessione.
Ti segnerò delle mie voglie
leccherò l'indecenza delle tue
convitto dei nostri corpi .
Soddisferò i tuoi sensi il tuo spirito ,
con la passione del conquistatore,
Il profondo dei miei piaceri ti donerà la mia forza,
le mie volontà saranno su di te prepotenti
e tu sarai impudica, ma finalmente donna
finalmente libera di appartenere