sabato 15 febbraio 2014

CARNE VIVA di Allie Walker




Sento la tua nostalgia.
E’ un tormento sciocco e dolorante
che non può durare, non deve.
Ascolta, invece, la passione che esplode
e attraversa gli strati della tua esistenza.
Salto nella tua carne, nei tuoi sogni
e dimoro in te aspettandoti
dietro le tue mille porte.
Ti raggiungo,
a dispetto delle leggi che ti imponi.
Ti raggiungo,
attraverso le storie che canto,
quelle che ascolti e avverti ogni giorno.
Ti raggiungo,
nelle passioni e nelle tempeste,
ti raggiungo nella carne
che strappo per assaggiare il tuo sangue.
Sei carne viva,
sei carne tremula,
sei carne debole.
E tatuo le mie ossa e il mio odore
sulla tua carne viva,
le miscelo alle tue ansie e ai tuoi dubbi,
una tavolozza di trame esistenziali
che spalmo sulla tua vita.
Una strana pittura
che ti inchioda a un muro,
a un sogno, a me, alla vita.
E sei carne viva.
E sono carne viva
che vaga negli echi dell’anima tua.
E sono voce alla deriva nel tuo buio,
fremente e lacerato di amore,
spericolato sentimento in un mondo vuoto
che considera l’amore un’eresia.

CERCO TE di Allie Walker




Rumoreggia, palpitando, il desiderio
-in cerca di te-
in corsa attraverso i fluidi delle arterie
mi spinge ad assaggiare
lo sfarzo della tua tempesta.
Sorridenti segreti spazzano via le nuvole
e nei portali intrecciati dei miei pensieri
si staglia l’immagine di te
a sostituire fantasie.
Perle di sudore tremolanti
scivolano sul corpo
e attraversano il fuoco della pelle
evaporano lente nell’intangibilità
di un infinito bisogno.
La lingua esplora
e assapora quel salato nettare
che non è più illusione
di un pensiero malato,
ma il riflesso convergente
della tua eccitazione.
Ho bisogno di ritrovarti,
non nella finzione
della mia mente spericolata,
ma qui, ora,
nella radice embrionale della tua anima
dove la febbre balla selvaggiamente
-alla mia portata-
e la bocca finalmente gode
della tua marmorea carne
che soffoca la gola e le parole.

PERDERSI di Fiona Miller




Non sapere dove andare,
ma andarci con dignità, con stile, con conoscenza, con irriverenza.
Sempre innamorati, sempre con qualche cosa da voler capire, da voler guardare,
da voler ascoltare.
Noi che abbiamo bisogno di tutto quello che nessuno é disposto a concedere.
Noi che non abbiamo nulla.
Cuori pieni che vorremmo donare. Cuori "vuoti" che vorremmo riempire.
Come é strano il nostro tempo...

DISEGNARTI di Andrea Rossi




Vorrei disegnarti la vita
come la immagino io
senza sbavare i contorni del tuo sorriso
o sorvolare il tuo viso
che mi rende prigioniero
della tua bellezza
come un fiume che si riposa
dopo un giorno di maestrale
in un disegno in bianco e nero
dove tutte le emozioni hanno posto
come la voglia di sentirci felici
ai piedi di una grande quercia
che non so disegnare
ma che e' nata insieme a noi
o di un cielo sempre terso
in cui specchiarsi mentre guardiamo in alto
sognando di andare sopra le nuvole
a riprenderci i vestiti
lasciati li per caso
mentre provavamo a volare
fuori da questa quotidiana follia
che ci rende animati
colorati pensieri che viaggiano con noi
in cerca di un nido dove passare la notte
o il resto della vita
a guardare il sole che sorge piano
come un incanto di suoni
apparentemente tutti senza direzione
in questa serata in cui sono solo
a contare quello che mi e' rimasto dentro
a parlare con la mia tastiera
stasera misteriosa
passionale
come l adrenalina che ho addosso
mentre ti disegno
senza dimenticare nulla
di quello che ho provato
mentre ti baciavo.

TI HO SOGNATO di Alice Stregatta




Ti ho sognato, mia meraviglia, mio amore, mio pensiero.
Ti ho sognato. Parlante, affettuoso, presente.
Ti ho sognato, a bordo di una barca sulla laguna.
Ti ho sognato inghiottito dai flutti, dopo il primo e ultimo bacio.
Ti ho sognato, tragico abbandono.
Ti ho sognato.

INASPETTATO di Allie Walker




Dipingo acquerelli con la mente
e danzo tra fotogrammi e dubbi
della mia anima ammaccata.
Sulle mie labbra, grondanti miele,
lo stupore narcotizzante
di una folle e insolita verità.
Sei lì che bevi e rubi le mie illusioni
leccando quel filo fluido
del mio vivere imperfetto.
E io allucinata e fradicia
fisso il male dentro le ombre
mentre la carne freme e pulsa,
smania e ribolle
e palpita sulla tua lingua
che non è più utopia,
ma morbida e lesta esploratrice
di un orgasmo che urla: ancora.

venerdì 14 febbraio 2014

DOVE I GATTI VANNO A MORIRE di Marco Belsette



Come una sfinge osservo scene d'esistenza 
che paiono sempre uguali,
m'isolo, sbadiglio e m'avviluppo pigro.
Volgo lo sguardo annoiato
sui bei giochi di luce tra le foglie
e sui gomitoli colorati oramai disfatti
di gioiose emozioni trascorse
-ora giacciono in angoli bui-
vibrisse logore da ripetute e umide carezze
-solo mie-
sputo palle di pelo miste a rabbia
e nuda disperazione,
sono stanco di udire parole che graffiano
più dei miei artigli,
ed è così stanca la mente... e con- fusa…
alla speranza ho regalato oramai più di una vita,
ne avevo sette, dicono, e sono rimasto senza.
Con passo felpato
vorrei recarmi in quel luogo segreto,
nel luogo che nessuno sa, da solo,
fiero e indifferente,
vorrei andare lì dove i gatti vanno a morire.