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martedì 8 ottobre 2013
L'oculista (mi rifaccio gli occhi) di Gianluca Jazz Giannini
Roberto è un amico di vecchia data, è un oculista e per qualsiasi cosa riguardante gli occhi è il mio punto di riferimento. Ah, dimenticavo, Roberto è un figo da paura, è single, ma fino ad ora a parte qualche battuta i nostri interessi si sono limitati a consulenze specifiche nei nostri rispettivi campi. Lui quello medico io quello immobiliare.
Ultimamente la mia vista si è abbassata ulteriormente, dovrò portare delle lenti bifocali per leggere da vicino, che volete, l'età avanza. Così lo chiamo, mi risponde la sua segretaria con la solita gentilezza visto che ormai ci conosciamo da tempo. Credo che tra loro due ci sia qualcosa, almeno così ho intuito dagli sguardi che Lorella, la sua segretaria, gli lanciava ogni tanto. Quella donna, stravede per Roberto e come non darle torto.
Concordiamo l'appuntamento per l'indomani, Lorella è stata brava mi ha infilato tra due appuntamenti, forse sperando di far cosa grata a Roberto.
Così eccomi qui, nella sala d'attesa del suo studio oculistico. Mi accoglie Lorella che si complimenta con me per l'eleganza.
Ho indossato un tailleur carta da zucchero sopra una camicia di seta avorio e l'immancabile collana di perle.
Ricambio i complimenti perché anche Lorella è una bella donna, ha poco trucco addosso, una montatura dorata sul naso che esalta i suoi occhi verdi smeraldo.
Roberto ha avuto un contrattempo, mi ha chiesto di occuparmi io di te, almeno fino a quando non arriva. Mi fa accomodare su una sedia reclinabile e lascia cadere qualche goccia di atropina nel mio bulbo oculare, ora - dice - dovresti stare comoda e lasciare che faccia effetto.
- Ti va se chiacchieriamo un po?
- Certo, perché no?
- Roberto mi parla spesso di te.
- Davvero? Mi sembra strano, ci sentiamo talmente poco.
- Pensavo aveste una storia voi due. Credo che a lui sarebbe piaciuto.
- Io pensavo che l'aveste voi due?
- Ti posso fare una confidenza? Credo di potermi fidare di te. Siamo stati qualche volta assieme, ma niente di fisso. Un po' di sesso per non perdere l'abitudine?
- Dimmi come è stato?
- Lui è davvero bravo, ci sa fare, sa farti sentire donna anche per pochi istanti. Una volta lo abbiamo fatto proprio su questa sedia.
- Davvero?
- E' successo dopo l'ultimo appuntamento della serata, oramai siamo in buona confidenza, così ogni tanto mi permetto di punzecchiarlo. «Certo ti farebbe bene fare un po' di allenamento ogni tanto, non vorrei che perdessi l'abitudine?»
«Appena ho un attimo di tempo mi disse ti farò vedere che non sono fuori allenamento»
«Chi vivrà vedrà...se, se, se»
La sera fu di parola, mi prese da dietro, stringendomi nella morsa delle sue braccia. Poi ad un tratto una mano frugò sotto la gonna fino ad intercettare gli slip e me li strappò di dosso. Lo sentii entrare e spingere con tanta di quella foga che dopo un po' contai già due orgasmi.
- Eccitante!
- Lo puoi ben dire forte.
- Ho la vista un po' ....
- Non preoccuparti è l'effetto dell'atropina...Sai credevo che voi due avesse avuto veramente una storia.
- Noi? Io sono sposata
- Dai non ti sarebbe piaciuto?
- Ci ho pensato, lo ammetto. Poi però il mio ruolo mi ha fatto sempre rinsavire e scacciare quel pensiero.
- Lo sai che invece lui mi ha detto che siete stati insieme, credo lo abbia fatto perché ti desidera.
- Suvvia, desidera me? Potrebbe avere chiunque e ....
- Secondo me farebbe carte false, e poi sei una bella donna.
- Tu dici?
Lorella avvicino le sue labbra alle mie e fu tutto naturale, mi piacque e la lasciai fare,solo quando incominciò a sbottonarmi la camicetta mi venne in mente che poteva entrare lui, e infatti,
- Lory chi abbiamo ora? Lory dove sei?
- Sono qui Roby, vieni che ti faccio una sorpresa!
- Che sorpr... Lory, Maria..che state facendo?
Lori riuscì fulmineamente a recuperare la situazione a suo favore.
- Aspettavamo te....
Certo ora potrei descrivere ciò che accadde e non è detto che un giorno non lo faccia. E' stato un menage a trois, questo è scontato e io mi sono rifatta gli occhi su Roberto.
Ogni tanto ci sentiamo e lui mi propone sempre una visita oculista, chissà forse gli è piaciuta quell'ultima in cui abbiamo partecipato tutti e tre.
Gli rispondo che è stata un'emozione unica e irripetibile, quella visita oculistica “completa”.
Ma lui non si arrende e continua a invitarmi.
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