martedì 8 ottobre 2013

Un taglio netto di Allie Walker



Ho voluto darti la mia luce e la mia oscurità. Avevo bisogno di te per completarmi e non ti avevo mai chiesto di amarmi. Avevo bisogno di annegare con te nel brivido azzurro delle fresche acque e sopra i carboni ardenti di un fuoco che avevi risvegliato. Avevo bisogno di pelle su pelle, con le tue parole lussuriose e sporche, quelle che ti appartenevano, con la forza delle tue mani che stringevano la mia carne. Avevo bisogno di scopare e abbandonarmi nell’atto di amare. Non sei riuscito a gestire ciò che ti ho offerto o forse non mi hai compreso. E quella parola, amore, che ora soffoco nel petto, è solo un ansimare di un malinconico sospiro. Non dovevo ammettere che mi serviva la tua aria per respirare libera, la tua forza tra il calore delle cosce, la tua saggezza per liberare la mente, la tua fermezza per temperare la sregolatezza con cui vivevo senza controllo alcuno. Finchè non fu troppo tardi, ero a corto di modi per compiacerti. E ne avevo avuto abbastanza della tua “non presenza”. Avevo deciso: il tuo tempo era finito. Il mio finì appena pronunciai “ti amo”.

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